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lutto nella giUstizia cittadina

Scompare un altro decano degli avvocati

Scompare un altro decano degli avvocati

Sergio Cavallari aveva 82 anni: il basket la sua passione, come giocatore e anche dirigente

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Un altro grave lutto ha colpito l’avvocatura ferrarese. È morto sabato pomeriggio all’ospedale Sant’Anna di Cona, dove era ricoverato per i postumi di un intervento chirurgico l’avvocato Sergio Cavallari, uno degli ultimi decani del Foro ferrarese. Aveva 82 anni dei quali quasi sessanta trascorsi nella professione forense. Era un avvocato penalista e civilista e si è distinto in questi anni soprattutto per la vicenda legata all’Imi. Fino a marzo ha continuato a lavorare in maniera instancabile, poi sono sopraggiunti gravi problemi di salute e comunque anche all’ospedale non rinunciava a svolgere la sua attività. Lascia la moglie Bona Ciaccia, nota docente di diritto e in particolare di processo civile e la figlia Chiara, ingegnere. I funerali si svolgeranno domani nella chiesa del Gesù alle ore 16.30.

«Era uno dei decani del nostro Foro - lo ricorda Alessandra Palma, giovane legale, presidente della Camera penale - uno dei legali che svolgevano la professione con lo stile di una volta, con i valori della professione che non sempre si ritrovano oggi». «Per noi giovani di allora, tanti decenni fa - ricorda l’avvocato Andrea Toschi - era un punto di riferimento: era stato uno straordinario commissario giudiziale, di quellei che salvano le aziende (la Imi, prima di tante, ndr). Di lui tutti ricordano garbo, tranquillità e intelligenza che lo rendeva caro a tutti: dalla sorella si faceva portare i fascicoli in ospedale e ha continuato fino alla fine a seguire le pratiche da grande professionista che era». In tanti in città lo ricordano per le sue passioni: il bridge ma soprattutto il basket, visto che fu uno dei fondatori, a 15 anni, della società «4 Torri» e buon giocatore, come ala pivot, anche in serie B e dirigente assieme a Franco Scopa della Pallacanestro Ferrara. Nel 2007 fu premiato dall’allora presidente Mascellani e dal coach Ettore Messina, per il suo grandissimo amore per la palla a spicchi.

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