Uffici postali niente chiusure senza confronti
«Il senso della sospensiva decisa da Poste è che non si proceda ad alcuna attuazione del piano di riorganizzazione prima della conclusione del confronto con gli enti locali e dunque prima di aver...
«Il senso della sospensiva decisa da Poste è che non si proceda ad alcuna attuazione del piano di riorganizzazione prima della conclusione del confronto con gli enti locali e dunque prima di aver verificato l'impossibilità di ogni scelta alternativa». Così gli assessori regionali Emma Petitti e Paola Gazzolo dopo il nuovo incontro che si è svolto in Regione con Poste spa, alla presenza dei rappresentanti di Anci e Uncem, sul piano di chiusura di 46 uffici postali emiliani e la riduzione di orario per altri 34. Nel Ferrarese si rischia la cancellazione di Masi San Giacomo, Marozzo, Montensanto e Reno Centese, e la riorganizzazione di Alberone di Ro, Anita e Ruina. È necessario verificare con i Comuni le possibili soluzioni alternative alla chiusura, dicono gli amministratori, oltre che di poter comprendere meglio l'impatto sui cittadini dei servizi alternativi proposti, come il “postino telematico’, tenendo in considerazione le caratteristiche della popolazione per lo più anziana. «Chiediamo - sottolineano Petitti e Gazzolo - che non si proceda alla chiusura di nessun ufficio nei territori colpiti dal sisma».
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