Bazzocchi (M5S): ci sarà un futuro per la Scuola di Medicina?
Il 18 giugno il presidente Leonardo Trombelli sarà ospite nella Commissione sanità del Comune
Giovedì 18 giugno si riunirà a Palazzo muinicipale la Commissione sanità su richiesta delle opposizioni. Sarà l'occasione per esaminare e valutare il piano strategico della Scuola di Medicina che sarà presentato dal presidente Leonardo Trombelli. Fra gli interventi ci sarà anche quello del consigliere del M5S Alessandro Bazzocchi che torna sull'incognita legata al futuro dell'ex facoltà.
"Pare chiaro l'impegno politico della giunta nel valorizzare l'Università di Ferrara riconoscendole un'importanza centrale nello sviluppo economico e turistico della nostra città - scrive Bazzocchi - L'Università di Ferrara assume un ruolo attrattivo fondamentale per i giovani che si trasferiscono da tutto il paese, e il rapporto studenti/popolazione, che è di 15.000 su circa 130.000 abitanti, è perfettamente allineato con quello di altre città molto più grandi con atenei sicuramente importanti, seppur mantenendo nel nostro caso una dimensione maggiormente a misura d'uomo con tutti i vantaggi che quosto può portare per una sicura ottimizzazione del servizio didattico. E' altresì evidente il ruolo principale che ha sempre avuto la Facoltà di Medicina e Chirurgia, oggi Scuola di Medicina, nel contribuire in modo piuttosto decisivo all'offerta formativa e quindi all'attrattività del nostro ateneo".
"Tutto questo però - aggiunge il consigliere - pare scontrarsi storicamente con la necessità di riorganizzazione di un servizio sanitario regionale che pone alcuni interrogativi sul futuro assetto delle nostre strutture territoriali e impone una razionalizzazione dei servizi assistenziali e amministrativi in una inedita ottica di confronto e di competizione con le realtà a noi circostanti; tutto questo potrebbe da un certo punto di vista delineare la visione di un prossimo futuro in cui non tutto sembrerebbe garantito nella stessa forma e sostanza a cui siamo abituati da tempo - è la sua conclusione - Pertanto ci chiediamo se, e come, questo possa essere percepito dalla Scuola di Medicina e se sono state già delineate delle forme di intervento e di innovazione per scongiurare che venga meno alla città e alle sue istituzioni un'importante forza trainante per la crescita e lo sviluppo, così come tale è stata riconosciuta politicamente".
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