Bloccati in via Piangipane la rabbia dei commercianti
La protesta: bene i lavori per asfaltare la strada ma così siamo prigionieri Esercenti e residenti contestano la chiusura totale della via per sette giorni
«Fino al 1992 c’era il carcere in via Pangipane. Ora con questa operazione inconcepibile, siamo diventati noi prigionieri in questa via».
C’era molta rabbia tra i commercianti e i residenti della via quando hanno visto che gli annunciati lavori per riasfaltare via Piangipane hanno comportato da subito al chiusura totale del traffico. Anche se i lavori sono partiti dal lato che confluisce in piazza Travaglio, le auto non posso passare nel tratto più vicino a corso Isonzo dove il nuovo asfalto verrà posato successivamente
«Questa chiusura è deleteria - tuona un commerciante - anche perché praticamente io posso chiudere per una settimana l’attività tanto qui non ci passa nessuno. Pensavamo che il cantiere consentisse almeno aperture parziali e invece qui si è adottato una situazione drastica senza pensare che così si danneggia il commercio».
Nervi tesi anche tra i residenti della via e delle strade adiacenti. «Non possiamo nemmeno entrare - hanno sbottato - potevano dare la possibilità di un accesso parziale. Come facciamo a sbrigare le incombenze più semplici come scaricare la spesa? Non dovevano bloccare tutto così».
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