Lo stupore dell'azienda Sant'Anna: perché, Anselmi, tutto questo rancore?
Dopo il processo civile che ha parzialmente accolto le richieste di Prog.Este
Non è tardata la risposta della direzione generale dell'azienda Sant'Anna al comunicato di Vittorio Anselmi, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale. Nel mirino finisce il "rancore" con cui il consigliere comunale "attribuisce fatti che non possono essere imputati al mio predecessore (Gabriele Rinaldi, ndr) dal momento che le circostanze del processo risalgono ad epoca anteriore alla sua nomina".
"Leggo con non poca sorpresa le considerazioni del Capogruppo Anselmi, rilevando che - è scritto nella nota dell'azienda ospedaliera attribuibile al direttore generale, Tiziano Carradori - nessuno in questa Azienda ha gioito dell’ esito del processo penale relativo alla costruzione del Polo di Cona ma unicamente si era appreso con soddisfazione che non vi erano problemi sulla sicurezza dell’ospedale né sulla rettitudine delle persone coinvolte. Sul punto , peraltro si è ancora in attesa del deposito delle motivazioni. Onestamente non si vede come la sentenza del processo civile, (di primo grado e dunque impugnabile) "abbia minato la credibilità dei vertici dell’azienda ospedaliera di allora” tenuto conto che:
a) su 160.000 000 di richieste a vario titolo formulate da Prog.Este sono stati riconosciuti somme per circa 6.000.000 di euro ;
b) per quanto riguarda le spese processuali sono state poste a carico al 50% di entrambe le parti.
Ma quello che ancor di più sorprende è che, con un rancore che mal si spiega, il capogruppo attribuisca fatti che non possono essere imputati al mio predecessore dal momento che le circostanze del processo risalgono ad epoca anteriore alla sua nomina".
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