Sfalcio dell’erba, agricoltori collaborano con il Comune
Le aziende agricole del terriotrio daranno una mano al Comune di Ferrara per la manutenzione del verde pubblico, con l’obiettivo di una tutela più attenta. È una convenzione sottoscritta ieri...
Le aziende agricole del terriotrio daranno una mano al Comune di Ferrara per la manutenzione del verde pubblico, con l’obiettivo di una tutela più attenta.
È una convenzione sottoscritta ieri mattina in municipio a Ferrara con le associazioni di categoria Confagricoltura, Coldiretti e Cia «a consolidare un percorso sperimentale iniziato nella passata legislatura e che può dare ulteriori opportunità di collaborazione», dice l’assessore comunale ai lavori pubblici Aldo Modonesi, che sottolinea come siano oltre 120 le aree sul territorio comunale attrezzate con giochi e panchine.
Al centro dell’accordo di carattere triennale c’è lo sfalcio dell’erba su aree verdi e banchine stradali, soprattutto del forese, di cui è in corso l’individuazione. Si tratta di veri e propri appalti sottosoglia per i quali la legge 228 del 2001 prevede una deroga circa l’assegnazione.
«Quattro lotti complessivi per quest’anno e il 2016, per un valore economico complessivo di 60mila euro; è una parte marginale della nostra attività, le aziende non utilizzano materiale diverso rispetto al loro operare quotidiano e lo sfalcio avviene senza raccolta dei residui», spiega Stefano Lucci, direttore operativo dell’Amsefc, che per conto dell’amministrazione comunale si occupa della manutenzione del verde oltre che dei cimiteri.
Soddisfazione da parte dei rappresentanti degli agricoltori della provincia di Ferrara (Pier Carlo Scaramagli per Confagricoltura, Sergio Gulinelli per Coldiretti e Leonardo Bentivoglio per Cia) i quali sottolineano l’importanza di un settore che si sta facendo sempre più multifunzionale e a stretto contatto con il territorio e le sue esigenze.
Presente in conferenza stampa anche l’amministratore unico della Holding Ferrara Servizi, Francesco Badia, mentre l’assessore all’ambiente Caterina Ferri sostiene che «siamo di fronte a una parte del puzzle più complesso di relazioni esistenti tra l’amministrazione e le imprese, anche in un settore importante come quello agricolo».
Fabio Terminali
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