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Bonifica di Ferrara con 170 idrovore

Bonifica di Ferrara con 170 idrovore

Il consorzio controlla 4200 chilometri di canali con 257mila ettari di comprensorio, realtà unica in Italia

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Ha 4200 chilometri di canali, 170 impianti idrovori, una potenza installata complessiva di circa 44mila kw, quasi 257mila ettari di comprensorio gestiti 365 giorni l'anno , 24 ore al giorno, circa 384 dipendenti di cui 265 fissi e 119 avventizi, ed un bilancio (quello del 2013) che parla di circa 38milioni di euro di volume d'affari. Sono questi i numeri che fotografano in sintesi il Consorzio di Bonifica di Pianura di Ferrara. Quello di Ferrara è certamente tra le più grandi realtà a livello nazionale per l'importanza delle opere idrauliche presenti che perseguono due scopi principali: il deflusso delle acque interne al mare e l'irrigazione dei campi ad uso dell'agricoltura locale. Il Consorzio nasce dalla fusione dei preesistenti Consorzi di Bonifica Valli di Vecchio Reno, I e II circondario. I comuni che ricadono in tutto o in parte nell'ambito territoriale sono 33 di cui 26 in provincia di Ferrara.

E proprio per condividere e far emergere le peculiarità degli impianti sul territorio che ieri si è tenuta, organizzata dalla direzione del consorzio stesso, in stretta collaborazione con la Prefettura di Ferrara, un percorso guidato alla scoperta del complesso intreccio di canali ed impianti idrovori presenti sul comprensorio senza dimenticare gli aspetti più delicati e critici in caso di allagamenti o forti piogge. Importante la presenza del Prefetto di Ferrara Michele Tortora che ha preso parte all'intera giornata di lavori. «Questo è il secondo anno - ci spiega Franco Dalle Vacche , Presidente del Consorzio - che organizziamo una visita specifica agli impianti di questo genere, vorremmo che la consapevolezza aumentasse soprattutto nei nostri cittadini che pagano un tributo ma che in cambio ricevono servizi non sempre visibili ma che in realtà mettono al sicuro le nostre famiglie e attività economiche».

Lauro Casoni

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