Fulmine colpisce il campanile
Cento, cade la protezione di S. Biagio e brucia un quadro elettrico. Centro chiuso
CENTO. Paura ieri in pieno centro storico a Cento per un fulmine che ha colpito il campanile di San Biagio, poi si è scaricato nel palazzo di fronte. Per la copertura del campanile a rischio di crollo via Matteotti sarà chiusa anche nella mattinata di oggi, per consentire la messa in sicurezza e rimuovere gli eventuali detriti.
Erano da poco passate le 18, quando sulla città si è scaricato un violento temporale con pioggia, vento e fulmini. All'improvviso, un boato: la causa un fulmine che ha colpito e ha spostato verso l'esterno, a rischio caduta, la copertura in poliuretano di 1 metro e mezzo per un metro, posta dai vigili del fuoco sul campanile, dopo aver tolto nel 2012 la punta del manufatto danneggiata dal terremoto. La potenza del fulmine ha fatto prima cadere parti di mattoni sia su via Matteotti, in un momento in cui - per fortuna - nella strada non passava nessuno, sia nel cortile della Basilica, poi si è scaricata sull'edificio opposto, adibito ad abitazioni ed uffici, andando a colpire il quadro elettrico posto sotto il portico che ha preso fuoco e ha fatto saltare l'intero impianto dello stabile. Fumo e fiamme, e tanto spavento, hanno messo in fuga, le persone che si trovavano nell'edificio.
Via Matteotti è stata immediatamente chiusa al traffico. Sul posto, sono subito arrivati polizia municipale, carabinieri,e vigili del fuoco, i quali hanno prima domato le fiamme, poi si sono concentrati sulla messa in sicurezza del campanile. Con un'autoscala, prima i rilievi fotografici per individuare danni e entità dello spostamento della copertura, poi il tentativo di imbragare il coperchio dall'interno del campanile stesso.
Alle 21 di ieri, l'aggiornamento del sindaco Piero Lodi, presente fin dall'inizio sul luogo dell'intervento: «I vigili del fuoco hanno rimosso il pericolo maggiore facendo cadere in maniera controllata, la parte più importante della copertura. In via precauzionale via Matteotti, da via Baruffaldi a via Ugo Bassi, rimane chiusa e interdetta ad auto, bici e pedoni, fino alla mattinata di oggi, per verificare e rimuovere, con l'intervento di un cestello di 50 metri, gli eventuali detriti rimasti».
Beatrice Barberini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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