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Trasloco del mercato, l'ira degli ambulanti

Trasloco del mercato, l'ira degli ambulanti

Baglioni (Anva) dopo il sì della giunta di Ferrara di spostare le bancarelle in piazza Travaglio: sul Listone i pakistani, noi abbiamo offerte in zona sud

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FERRARA

Avanti con prudenza. La giunta comunale ha partorito ieri l’orientamento che consente agli uffici di programmare il complicato trasloco di 62 bancarelle del mercato del venerdì da piazza Trento Trieste, piazza Cattedrale e corso Martiri a piazza Travaglio, come voleva l’assessore Roberto Serra. L’operazione sarà però più lunga del previsto, perché si passa da settembre 2015 al 12 febbraio 2016, con oltre sei mesi di tempo per fare calcoli, consentire agli ambulanti di organizzarsi, smussare gli spigoli politici (anche all’interno della maggioranza). Viene confermata la possibilità teorica di rimanere sul Listone, per almeno 25 operatori, cioè il numero considerato minimo dal Comune per mantenere una presenza del mercato in piazza: la condizione è quella già ribadita dall’assessore, cioè rinunciare alla presenza permanente dei furgoni, soluzione in ogni caso subordinata al «conseguente benestare della Soprintendenza ai beni monumentali» fa sapere la giunta. Il numero massimo di ambulanti sul Listone non viene indicato, «sarà identificato più precisamente quando sarà sottoposto a questa amministrazione la tipologia di struttura (caratteristiche tecniche, misure, colore) auspicata dagli operatori». Servirà insomma una delibera tecnica per definire le modalità precise del trasloco.

Com’era scontato, la decisione non è stata presa bene dagli ambulanti. «In questa maniera si rovinano aziende, non possiamo accettare questo provvedimento» è la prima reazione di Piercarlo Baglioni, presidente dell’Anva, che rappresenta gli operatori del venerdì. Baglioni fa notare che «invece dell’annunciata ordinanza è arrivato un meno vincolante orientamento di giunta, e che il termine è stato spostato da settembre a febbraio 2016: è già un segnale». Gli ambulanti rincarano però la dose, «gli unici oggi a poter rinunciare al furgone (che protegge la merce e rende più semplice l’allestimento, ndr) sono gli stranieri: piuttosto che andare in perdita, si potrebbe affittare agli ambulanti pakistani il posto attuale, con il risultato che piazza Trento Trieste sarebbe popolato da loro: è questa la riqualificazione che cerca il Comune?». Baglioni fa capire che gli ambulanti Anva potrebbero cercare, in alternativa alla battaglia legale, una soluzione radicale: «Noi e l’amministrazione abbiamo una visione diversa del futuro del centro storico, a questo punto si potrebbe prendere in considerazione le proposte che ci fanno da tempo e trasferire l’intero mercato nella zona Sud». Intanto venerdì, al posto del mercato, ci sarà la fiera The Excelland con distribuzione e consumo di cous cous: «Poi se resteranno macchie d’olio sul Listone non date la colpa a noi» è la velenosa conclusione di Baglioni.

Stefano Ciervo

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