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Intervento delLa Fondazione reati

Tentò di uccidere il cognato condanna ridotta in appello

Tentò di uccidere il cognato condanna ridotta in appello

Condanna ridotta per Alì Nazakat, l’autore dell’agguato durante il quale, il 4 ottobre 2013, rischiò di morire il cognato dello stesso Nazakat, Hussain Ishtiaq. Il giudice d’appello, venerdì scorso,...

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Condanna ridotta per Alì Nazakat, l’autore dell’agguato durante il quale, il 4 ottobre 2013, rischiò di morire il cognato dello stesso Nazakat, Hussain Ishtiaq. Il giudice d’appello, venerdì scorso, ha riconosciuto all’imputato uno sconto di pena: dai 12 anni del primo grado (in rito abbreviato) a 10 anni, 5 mesi e 10 giorni. Nazakat, pachistano, probabilmente per gelosia, colpì il cognato alla testa con un martello e poi lo accoltellò. L’aggressione avvenne davanti a una scuola materna del quartiere Doro: per quei fatti l’imputato è stato processato con l’accusa di tentato omicidio. Ferite che hanno lasciato il segno nel corpo e nella mente dell’aggredito.

Nazakat era difeso dagli avvocati Giulia Zerpelloni e Alberto Bova, a rappresentare la parte civile (Ishtiaq) c’era l’avvocato Gianni Ricciuti. Il quale ringrazia per conto del suo assistito sia la Fondazione dell’Emilia Romagna per le vittime di reati che il Comune di Ferrara. «Proprio recentemente la Fondazione si è attivata corrispondendo un risarcimento di alcune migliaia di euro a Hussain Ishtiaq - ha dichiarato ieri l’avvocato Ricciuti - È stato un intervento valutato molto positivamente dal mio assistito che riconosce il valore e l’importanza di questa iniziativa». La Fondazione, si legge in una nota dell’Ansa, ha deliberato la somma per aiutare sia il cognato di Alì Nazakat (per le spese sanitarie sostenute e l’assenza dal lavoro) che la moglie e i figli (per trovare un alloggio più idoneo), i quali sono parti offese in un altro processo sempre a carico di Nazakat. La segnalazione del caso, poi “adottato” dalla Fondazione, fu fatta dal sindaco Tiziano Tagliani.

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