Fiera Levante Disco verde all’offerta emiliana
Disco verde alla cordata fieristica bolognese-ferrarese per la gestione della Feira del Levante. A quasi due mesi di distanza dalla presentazione dell’unica offerta, e dopo due rinvii, la commissione...
Disco verde alla cordata fieristica bolognese-ferrarese per la gestione della Feira del Levante. A quasi due mesi di distanza dalla presentazione dell’unica offerta, e dopo due rinvii, la commissione di valutazione barese ha approvato l’offerta presentata da una cordata composta da Bologna Fiere, Ferrara Fiere, Sogeicos spa e Camera di commercio di Bari, per la rilevare la gestione sessantennale della più importante manifestazione fieristica del Mezzogiorno. La proposta emiliana, rivela Repubblica Bari, ha ottenuto un punteggio di 64 su 100, cioè la sufficienza, ed in particolare sono stati giudicati positivamente l’entità degli investimenti e i dati relativi al personale. Il piano bolognese-ferrarese prevede il riassorbimento dei 24 dipendenti della Fiera del Levante, 14 con assunzione diretta e 10 indiretta. Previsto un canone pari al 20% degli utili, partendo da un minimo di 100mila euro l’anno. Per quanto riguarda gli investimenti, 3 milioni di euro (1nel 2015 e 2 a decorrere dal 2018) serviranno alla ristrutturazione degli immobili, poi c’è una dichiarazione d’investimento pari ad altri 2 milioni di euro nel’attività di gestione, per coprire costi correnti fra personale e acquisto di attrezzature. La cordata punta a realizzare a regime 15 manifestazioni fieristiche all’anno, tra le quali manifestazioni biennali sull’elettronica.
Si tratta di una prova della capacità di sviluppo di Ferrara Fiere, che è controllata da Bologna Fiere, ed in particolare dell’amministratore delegato Nicola Zanardi, che ha seguito per parecchi mesi la partita pugliese e potrebbe avere un ruolo operativo nella gestione della Fiera del Levante. L’esperienza ferrarese ha avuto un peso importante.
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