Il saggio breve batte anche Calvino
La maggioranza degli studenti liceali interpellati all’uscita dalla prima prova è andata sul sicuro: fa più paura matematica
Maturità al via. Gli studenti ferraresi sono cimentati nella prova di italiano, scegliendo tra il saggio, che quest'anno riguardava lo sviluppo tecnologico, la scrittura di articolo, centrato sulla letteratura come esperienza di vita, il tema storico, centrato su una riflessione sulla Resistenza, il tema d'attualità su Malala (Premio Nobel) e il diritto all'istruzione, e l'analisi del testo, con l'esame di un brano tratto dal romanzo “Il sentiero dei nidi di ragno” di Italo Calvino. Dai commenti all’uscita dalla prova la maggioranza ha svolto il saggio sullo sviluppo tecnologico.
Al liceo classico “Ariosto",Matteo Rivaroli, classe 5 S: «Non ho avuto difficoltà, ho terminato nelle prime tre ore. Come traccia si rifaceva a quelle già svolte durante l'anno, niente di complicato. Temo molto di più la seconda prova, che per noi dell'indirizzo scientifico è matematica». Più o meno stesse impressioni sono espresse dal compagno di classe, Valentino Rossi: «Ho scelto l'articolo di giornale, tipologia b, tecnico scientifico, che riguardava l'uso e l'abuso delle nuove tecnologie, in particolare del telefono. La grande paura è per la seconda prova di matematica». Andrea Terzi, sempre classe 5 S, indirizzo scientifico tecnologico, è in linea con quanto detto dai due compagni: «ho scelto il saggio breve, la traccia si rifaceva ai modelli di prove che i professori ci avevano somministrato, poi abbiamo fatto anche delle simulazioni». Stesso tema è stato svolto da Riccardo Ossi, stessa sezione: «non ho avuto nessuna difficoltà, ho esposto le mie opinioni. Ho svolto il tutto in tre ore. La prova più ardua sarà quella di domani». Fermiamo una studentessa, Martina Vaccari, 5 G, indirizzo scienze applicate. Anche nella scelta della prova si differenzia dai coetanei:«ho scelto l'analisi del testo, Italo Calvino. Non ho avuto nessuna difficoltà. Le altre tracce non mi piacevano e non volevo fare il solito tema sui social network e sulle comunicazioni. Dopo la maturità spero di entrare a fisioterapia». Andrea Lombardi, 5Q, indirizzo scienze umane, ha scelto «il tema a carattere tecnico scientifico, sullo sviluppo tecnologico. Non era troppo complesso. Ho più timore per la prova di domani, che per il mio indirizzo è diritto economico».
Anche al liceo scientifico “Roiti” è stato molto gettonato il saggio breve. Virginia Nicoli,5A, indirizzo tradizionale dice che ha scelto «il saggio breve, tipologia b, ambito scientifico tecnologico. Non ho avuto difficoltà, i professori ci hanno preparato bene, anche con una simulazione. Ho scelto questa traccia perché le altre non mi piacevano, e in tre ore ho terminato il compito». Anche la sua compagna di classe, Roberta Ricci, ha optato per «il saggio breve. Nessuna difficoltà nello svolgimento. La paura è per la prova di matematica. Dopo la maturità provo con il test di Medicina». Clare Nicole Forelli, 5C, indirizzo tradizionale, ha svolto il «saggio breve. Erano tracce che mi aspettavo, non ho avuto difficoltà. Dopo gli esami mi iscriverò a Economia». Irene Balboni, sempre 5C, ha scelto «l'analisi del testo. Non abbiamo studiato Calvino ma ho letto il libro, quindi sono stata facilitata, anche se non me l'aspettavo come autore. Non ho avuto difficoltà. Dopo gli esami provo con il test di Medicina». Pietro Zanotti, 5G, indirizzo beni culturali, ha scelto «la traccia 4, saggio breve, ambito scientifico tecnologico. Non me l'aspettavo come traccia, ma neanche quella su Calvino. Ho scelto questo tema perché il saggio è la forma di espressione che mi riesce meglio. Dopo gli esami, mi aspetta Roma, dove andrò a studiare all'Accademia delle Arti Orafe».
Veronica Capucci
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