In sicurezza il campanile centrato da un fulmine
Proseguiti anche ieri gli interventi nella chiesa di S. Biagio I vigili del fuoco hanno ripulito l’area dai pezzi di mattone
CENTO. Sono proseguiti anche ieri gli interventi per la messa in sicurezza del campanile di San Biagio, colpito martedì pomeriggio da un fulmine. Per il campanile ieri, nuova copertura e ripulita l'area dai pezzi di mattone. Il fulmine infatti, centrando il campanile, aveva prima spostato verso l'esterno, a rischio caduta, la copertura in poliuretano, posta dai vigili del fuoco sulla cima, dopo aver tolto nel 2012 la punta del manufatto danneggiato dal sisma. Molte le parti di mattone cadute su via Matteotti e in tutta l'area circostante, pezzi che hanno sfondato il tetto dell'edificio della Caricento. Il fulmine si è poi scaricato sull'edificio opposto, andando a colpire il quadro elettrico posto sotto il portico (via Baruffaldi) che ha preso fuoco e ha fatto saltare l'intero impianto dello stabile. Immediato l'intervento dei vigili del fuoco che già in prima serata, dall'interno del campanile, avevano fatto cadere in modo controllato la pesante copertura. E dopo diverse ore di lavoro, i tecnici dell'Enel avevano già ripristinato l'impianto elettrico. I lavori sul campanile e nell'area circostante invece, sono proseguiti nel corso della giornata di ieri, con via Matteotti rimasta transennata fino a sera. A parlare dei lavori svolti ieri, fin dalla prima mattinata, il sindaco Lodi: «Sono intervenuti i vigili del fuoco che, con l'ausilio di un cestello di 50 metri, hanno raggiunto la cima al campanile, verificato e tolto tutte le parti in pietra staccate, e hanno posizionato una nuova copertura che garantisce la messa in sicurezza del manufatto. Nel frattempo, squadre incaricate dal Comune hanno svolto la bonifica dell'area circostante». Un intervento, come riferito dal sindaco, che ha comportato non solo la raccolta di tutti i pezzi di pietra che il fulmine ha fatto scagliare nell'area attorno al campanile, a terra, lungo via Matteotti, come sui tetti degli edifici circostanti, andando persino a sfondare il tetto della Caricento, ma anche la verifica di eventuali coppi mossi. Al termine dell'intervento, verso le 17, la riapertura di via Matteotti.
Beatrice Barberini
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