La Nuova Ferrara

Ferrara

Niente bagni a corto raggio

di Annarita Bova
Niente bagni a corto raggio

Ordinanza del sindaco per un breve tratto di mare vicino al portocanale

2 MINUTI DI LETTURA





PORTO GARIBALDI. «Vista la nota dell’Azienda Sanitaria Locale di Ferrara del 16 giugno con la quale si comunica che a seguito di campioni prelevati il 15 giugno è stato trovato un superamento del valore limite per il parametro Enterococchi intestinali, l’area dal Portocanale e fino a 50 metri nord è da considerarsi non idonea alla balneazione». L'Ordinanza del sindaco di Comacchio Marco Fabbri è arrivata come una doccia fredda martedì sera anche ad almeno cinque stabilimenti balneari di Porto Garibaldi che si sono visti costretti a mettere i cartelli di divieto di balneazione. Intanto anche sul sito dell'Arpa Emilia Roamgna è spuntata la tanto temuta "bandiera rossa". Ed è sempre l’amministrazione, con comunicato, a chiarire la questione: “A seguito del monitoraggio periodico effettuato sui 93 punti di prelievo della costa emiliano-romagnola e delle copiose piogge degli ultimi giorni, è stato riscontrato come alcune aree dei Comuni di Rimini, Riccione, Cattolica e Comacchio non siano momentaneamente idonee per la balneazione. Per quanto riguarda il nostro Comune l’acqua di balneazione interessa un breve tratto della spiaggia di Porto Garibaldi. Il superamento di alcuni valori previsti per legge, ha comportato l’immediata adozione di una ordinanza per la chiusura temporanea della balneazione, sino al rientro dei parametri indicati”. Il nuovo prelievo ufficiale da parte di Arpa verrà eseguito nella giornata di oggi anche se va sottolineato come le risultanze del campione eseguito martedì pomeriggio dai tecnici dell'amministrazione comunale hanno evidenziato il progressivo miglioramento del parametro. “Considerato che nella nottata scorsa sono state registrate nuove precipitazioni, soprattutto nell'entroterra, attendiamo in via preventiva le nuove analisi per avere ulteriori riscontri in tal senso. È' una situazione che riguarda soltanto meno del 4% delle acque comacchiesi e che a seguito delle nuove normative europee impone ad Arpa controlli puntuali e chiusure preventive in genere di poche ore ed il superamento dei valori di legge è verosimilmente connesso agli eventi atmosferici intensi dei giorni scorsi, con la conseguente piena dei fiumi. Il monitoraggio dei punti interessati proseguirà fino alla risoluzione del problema. Questa procedura da Comacchio fino a Rimini è ormai standardizzata e mira a tutelare la salute dei bagnanti. Il sindaco Marco Fabbri, attraverso i propri uffici, darà altrettanto tempestiva comunicazione circa il termine del divieto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google