S. Camillo, i medici di base rischiano lo sfratto
Comacchio, la notizia è trapelata durante la riunione della Commissione sanitaria Il presidente della Consulta Mezzogori: l’ennesimo mistero della sanità ferrarese
COMACCHIO. Dopo l’incontro della Commissione sanitaria di monitoraggio dell’11 giugno scorso sono circolate voci secondo le quali l’Asl avrebbe inviato una lettera di sfratto ai medici di Medicina generale di stanza all’ospedale di Comacchio. Chiediamo al presidente della Consulta, Manrico Mezzogori, presente in quell’occasione, conferma e spiegazioni.
Sfratto in vista, signor Mezzogori?
«Non sono un Mmg. Sono voci che sono giunte anche a noi ma prima ancora della Commissione sanitaria».
Perchè l’Asl avrebbe dovuto inviare una lettera di sfratto dopo tutto quello che è stato fatto per portare dentro i Mmg all’ospedale di Comacchio?
«Se fosse vero, tale fatto rappresenterebbe l’ennesimo mistero della sanità ferrarese! Perché da quello che ci è sempre stato spiegato ufficialmente in più occasioni l’Asl ha sottoscritto con i Mmg di Comacchio, almeno con quelli che hanno trasferito i loro ambulatori dentro l’ospedale, un contratto sino al 2017. In base a questo contratto loro non pagano affitto e spese di gestione, quali ad esempio le pulizie. Questa è invero una delle ragioni per la quale i Mmg si sono prestati al “blitz” organizzato nottetempo dai politici dell’Asl».
Quindi l’Asl non avrebbe potuto in base al contratto sottoscritto inviare una lettera di sfratto?
«Stando così le cose certo che no. Ma come sempre la chiarezza non esiste. Penso piuttosto, secondo il mio ragionamento, si sia trattato di una richiesta di rivedere il contratto in forma onerosa. Insomma lo sgonfiamento di un grande amore.
Da quello che sembra l’Asl avrebbe chiesto ai Mmg di rescindere il precedente contratto valido sino al 2017 e di farne un altro temporaneo sino al 31 dicembre 2015 con corrispettivo oneroso.
«Non lo posso sapere con certezza. Ma se così fosse, e ammesso e non concesso che i Mmg di Comacchio accettassero la richiesta dell’ASL cosa succederebbe dopo il 31 dicembre 2015? Secondo logica si dovrebbe riformulare un nuovo Contratto con richieste onerose più alte per i Mmg». Insomma, non è ben chiaro cosa potrà succedere. «Chiedo a chi è ben informato di spiegare, così finalmente riusciremo a capire cosa ne sarà del San Camillo - conclude Mezzogori - Qui ognuno viaggia per fatti suoi, sembra che nessuno sappia mai niente...».
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