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Carife, in partenza la nuova trattativa con due incognite

Prende il via questa mattina la trattativa sulla seconda ristrutturazione della Cassa di Risparmio di Ferrara, che parte dalle richieste dei commissari di tagliare 60-80 addetti e chiudere 17 filiali....

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Prende il via questa mattina la trattativa sulla seconda ristrutturazione della Cassa di Risparmio di Ferrara, che parte dalle richieste dei commissari di tagliare 60-80 addetti e chiudere 17 filiali. Le incognite di partenza sono almeno due, una per parte. Da parte sindacale, bisogna decidere se presentarsi con una delegazione unitaria, come richiesto dall’assemblea dei dipendenti, oppure divisi in due tavoli, viste le recenti frizioni in particolare tra Cgil e Fabi da una parte, e First Cisl dall’altra. Stanno lavorandoci le segreterie nazionali, visto che la vertenza ha un respiro di gruppo, solo questa mattina si capirà se la sintonia è stata o meno ritrovata. Dal fronte commissariale, invece, sarà preso il polso del tono di fondo della trattativa. Alcuni sindacalisti sono infatti convinti che la vertenza possa concludersi con un accordo anche rapido, se Antonio Blandini e Giovanni Capitanio si “accontenteranno” degli esuberi, che si pagano in sostanza con i mancati stipendi, e di qualche filiale chiusa. Mettere invece mano al contratto integrativo, la cui scadenza imminente è stata inserita nella lettera di apertura della vertenza, creerebbe enormi problemi in campo sindacale, visto che ogni voce è legata a determinate categorie aziendali e trovare un nuovo equilibrio in poche settimane sarà difficile.

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