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Codigoro, impiegata aggredita e rapinata dentro l’agenzia

Codigoro, impiegata aggredita e rapinata dentro l’agenzia

Un bandito la minaccia e l’altro fruga nei cassetti dell’assicurazione. I due se ne vanno con un bottino di 150 euro

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CODIGORO. Aveva da poco iniziato il lavoro presso l’agenzia di assicurazioni Generali che ha la sua sede in via Papa Giovanni XXIII 1 quando, mentre era al telefono con un cliente, si è sentita afferrare per il collo e subito dopo puntare un corpo contundente alla tempia e mentre un malvivente l’afferrava l’altro rovistava in tutti i cassetti alla ricerca di denaro e una volta trovata il contante, circa 150 euro, i due banditi si sono dati ad una precipitosa fuga e l’impiegata, che da lunedì scorso sostituiva una collega in ferie, telefonava alla sede principale di Copparo, da dove proveniva, per informare quanto le era accaduto.

La rapina si è verificata mercoledì mattina poco dopo le 9. «Probabilmente i malviventi si sono introdotti all’interno mentre stavo aprendo una finestra dà un’altra parte - spiega la donna - e poi stavo rispondendo al telefono e non ho fatto in tempo a rendermi conto di quello che stava accadendo in quano uno dei due mi aveva afferrato per il collo mentre l’altro che aveva una sorta di casco da moto, apriva tutti i cassetti, ed anche la mia borsa, alla ricerca di soldi. Ero sola all’interno in quanto l’altra collega arriva più tardi così come l’agente dell’agenzia e forse i banditi questo lo sapevano. Poi sono arrivati i carabinieri ai quali ho raccontato i fatti i quali hanno avviato le pime indagini.

Purtroppo non li ho visti in faccia in quanto uno mi ha afferrato alle spalle e l’altro aveva il volto coperto. Non so nemmeno che accento avessero in quanto non hanno aperto bocca. Purtroppo - conclude la donna - non è la prima volta che mi succede un fatto dl genere. Nel 2012 nella sede di Copparo abbiamo subito una rapina e in quell’occasione i banditi mi avevano sedata con il cloroformio ed ero svenuta». In quel caso i malviventi riuscirono a rubare 900 euro.

Da ricordare che una quindicina di giorni fa una famiglia residente in una villa situata in un quartiere residenziale era stata aggredita da tre malviventi armati ed a volto coperto, legata, picchiata, minacciata con armi e rapinata di quanto avevano in casa: oltre 600 euro in contanti e circa 10 mila euro di oggetti preziosi. Sfortunati protagonisti Vilma Giuglietti, 65 anni, il marito Gianni Finessi, 64, farmacista in pensione, il figlio Marco 30 anni, farmacista che gestisce l'attività di famiglia a Monticelli di Mesola.(m.bar.)

 

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