Resta chiusa la piscina scoperta di via Bacchelli
Pronto il bando per la gestione triennale degli impianti coperti di via Pastro e Bacchelli
L’assessorato allo sport mette mano alla riorganizzazione delle piscine. Lo fa in tre mosse. La prima è già stata fatta con la delibera approvata dalla giunta comunale il 5 maggio che ha aumentato le tariffe per gli impianti coperti di via Pastro e di via Bacchelli; le nuove tariffe entraranno in vigore dall’1 settembre.
La seconda mossa è appena entrata nel vivo. Si tratta del bando per affidare la gestione delle piscine coperte di via Pastro e via Bacchelli per i prossimi tre anni; il bando è stato appena pubblicato, le offerte dovranno pervenire entro il 27 luglio e il 29 verranno aperte le buste. Il bando per le due piscine coperte prevede che il Comune contribuisca alle spese del futuro gestore con un canone annuo massimo di 53.000 euro per via Pastro e di 110.000 per via Bacchelli. Al resto dovrà provvedere il gestore, che già sa di poter contare su un tariffario adeguato. Il modello gestionale previsto dal bando consentirà - informa l’assessore Simone Merli - consentirà al Comune un «risparmio sui costi di gestione di 519 mila euro in tre anni» (173 mila all’anno.
La terza mossa è solo annunciata e riguarda la piscina scoperta di via Bacchelli, che è chiusa e chiusa resterà fino a quanto il Comune non troverà un partner privato per rimetterla in sesto. Il proposito è quello di attivate un project financing, ma se ne riparlerà solo nei prossimi mesi.
È l’assessore Simone Merli a fare il punto sulla piscina scoperta, che dopo 43 anni si trova decisamente in cattive acque: «Già nel 2005 i tecnici del Comune e della società Nuova Sportiva riscontravano una grave situazione strutturale nella piscina scoperta di via Bacchelli» dovuta a cedimenti delle fondazioni. «Così nel 2005 il gestore Nuova Sportiva, a propria cura e spese, incaricava lo studio Teco di Bologna per la redazione di un progetto definitivo per la risoluzione del problema». Sistemare la grande vasca costava 590.000 euro di cui 446.000 per lavori ed oneri di sicurezza».
L’operazione - precisa sempre Merli - faceva parte di un progetto preliminare relativo a tutto l’impianto natatorio di via Bacchelli da 2,3 milioni, di cui 1,7 attraverso project financing». Non se ne fece nulla, anche perché ulteriori indagini geologiche e tecniche «hanno evidenziato una situazione statica ben più grave del previsto. Da questi ulteriori studi emergeva che il solo consolidamento definitivo delle fondazioni sarebbe costato circa 600.000 euro, al di là delle capacità finanziarie del Comune».
Si è così optato per provvedimenti tampone «che consentissero comunque l'utilizzo della piscina scoperta in condizioni limite, nel corso degli anni successivi, fino al termine del contratto di gestione. Nel 2011, per esempio, sono stati eseguiti interventi relativi : sigillatura del giunto a metà vasca, adeguamento del sistema di immissione/ricircolo delle acque, sistemazione dei bordi sfioratori, per un importo di 85.000 euro finanziati dall'Istituto del Credito Sportivo». che nel 2014 ha finanziato un altro intervento di 75.000 euro alla rete di scarico.
«In definitiva - queste le conclusioni di Merli - la vasca scoperta di via Bacchelli è gravemente danneggiata nella struttura, con conseguente peggioramento della funzionalità del sistema di pulizia e ricircolo delle acque. Questa situazione limite non è più sostenibile, considerando che la piscina è arrivata al termine della propria vita utile. Tanto meno è possibile affidare a un qualsiasi gestore un impianto in queste condizioni, danneggiato nelle strutture e negli impianti». (m.p.)
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