La Nuova Ferrara

Ferrara

l’appello di ieri alla giornata del rifugiato

«Tutti facciano qualcosa per ospitare i profughi»

«Tutti facciano qualcosa per ospitare i profughi»

Anche Ferrara ha aderito ieri alle iniziative promosse a livello mondiale per la Giornata del rifugiato. Un incontro si è tenuto a cura dell’associazione Camelot nel Giardino delle Duchesse mentre...

2 MINUTI DI LETTURA





Anche Ferrara ha aderito ieri alle iniziative promosse a livello mondiale per la Giornata del rifugiato. Un incontro si è tenuto a cura dell’associazione Camelot nel Giardino delle Duchesse mentre oggi a Cento ci sarà un concerto alle 21.30 nel piazzale della Rocca.

«Se ognuno facesse la sua parte - ha spiegato l’ assessore ai servizi sociali Chiara Sapigni - riusciremmo a rendere migliore l’ospitalità, per loro e per la città stessa. L’accoglienza è una cosa possibile, ma se ci si contrappone, allora si creano solo dissidi che non aiutano nessuno». Il vice capo di gabinetto della prefettura di Bologna, Bianca Lubreto ha poi illustrato l’hub, ovvero il sistema adottato dalla Regione Emilia Romagna, diventato il modello di riferimento che sarà applicato in tutte le altre regioni. «Si tratta di una struttura nella quale vengono concentrati i primi arrivi. Qui i migranti rimangono circa 3 settimane per varie procedure, anche sanitarie, e venire poi trasferiti nelle varie province». Sull’esperienza ferrarese Jacopo Sarti di Camelot: «Siamo attivi dal 2006 - ha sottolineato - e attualmente fra Ferrara e provincia ospitiamo 80 persone in accoglienza, due con disagio mentale e 148 beneficiari in accoglienza mare-nostrum». Non poteva che ribadire le parole di papa Francesco quando ha invitato ad accogliere con coraggio e costanza, don Domenico Bedin che ha definito il fenomeno un’emergenza, ma anche un’occasione per un nuovo modo di convivenza: «Capisco che è un grande impegno ma ce la possiamo fare; noi ne ospitiamo 120 ed alcuni di loro resteranno a Ferrara diventando nostri concittadini». Anche l’Opera don Calabria ospita 24 persone - spiega Beppe Sarti - molti impegnati nel volontariato per restituire in parte quello che ricevono».

Margherita Goberti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google