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«Modello Bondeno per Gad» Ma ancora non esiste

«Modello Bondeno per Gad» Ma ancora non esiste

Il capogruppo leghista in Regione, Alan Fabbri, propone il “modello Bondeno” per contrastare il problema sicurezza nella zona Gad di Ferrara. Peccato che il “modello Bondeno” ancora non c’è. L’ex...

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Il capogruppo leghista in Regione, Alan Fabbri, propone il “modello Bondeno” per contrastare il problema sicurezza nella zona Gad di Ferrara. Peccato che il “modello Bondeno” ancora non c’è. L’ex sindaco matildeo propone «associazioni di osservatori di quartiere, gruppi organizzati che fanno azione di presidio itinerante nel quartiere segnalando alle forze dell’ordine le situazioni di maggior rischio». Si tratta, spiega di «una possibilità offerta da qualche anno grazie al decreto Maroni, una possibilità che a Bondeno è già realtà da anni». Ma il “modello Bondeno”, però, non è ancora partito. Così qualche ora più tardi Fabbri si corregge in una successiva nota: «Manca solo il nulla osta del comitato di pubblica sicurezza, atteso a fine giugno, a quel punto l’associazione Osservatori di quartiere sarà ufficialmente costituita e formalizzata e potrà operare per il presidio del territorio, portando il “modello Bondeno” anche nella vicina Ferrara». Si tratta, spiega, «di gruppi organizzati, riconosciuti dalla prefettura, apolitici, apartitici, aperti all’adesione volontaria dei cittadini che vogliono dare un proprio contributo alla sicurezza del quartiere». Quella delle ronde, sostiene Fabbri, è una proposta concreta per dare risposte strutturali a un problema endemico, «fino ad oggi ignorato da un’amministrazione comunale che ha preferito fingere di non vedere».

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