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«Non conosciamo le cause dell’inquinamento»

«Non conosciamo le cause dell’inquinamento»

Porto Garibaldi, il sindaco Fabbri: i tecnici sono al lavoro per cercare di capire «Da noi non è stato aperto alcuno scarico in mare». Lo sforamento sarebbe minimo

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PORTO GARIBALDI. Qualcuno ha tirato via il cartello, qualcun altro è rimasto a controllare il sito dell’Arpa per tutta la giornata di ieri: il divieto di balneazione per i pochi stabilimenti colpiti dall’ordinanza a Porto Garibaldi, pesa come un macigno. E non solo perché non è certo un bel biglietto da visita a inizio stagione, ma soprattutto perché secondo i bagnini non c’è alcun motivo per non entrare in acqua.

«Le regole non le scriviamo noi, che in questo caso siamo semplici esecutori - precisa il sindaco Marco Fabbri - Se mi dicono di vietare la balneazione non ho possibilità di scegliere e comunque seguo le indicazioni dei tecnici». Ma possibile che la situazione sia così peggiorata solo negli ultimi tre anni? «Ma no, è cambiata la modalità di raccolta dei campioni da parte di Arpa - dice Fabbri - Solo per fare un esempio se negli anni scorsi il giorni indicato per la raccolta dei campioni pioveva o c’era maltempo, si rinviava. Adesso no, si procede ugualmente ed è quindi più probabile andare incontro a divieti». Ma l’acqua è quindi inquinata o no? E soprattutto, la responsabilità di chi è? «A questo non so rispondere e non lo so davvero - precisa Fabbri - In alcune zone della Romagna, dove in questi giorni vige lo stesso divieto, gli scarichi buttano in mare. Da noi no, questo deve essere chiaro. E stiamo quindi indagando per trovare la cause della presenza di alcuni tipi di batteri nel Portocanale. Le quantità sono minime, non c’è da allarmarsi ma con la salute non si può rischiare e di conseguenza appena si supera la soglia bisogna intervenire». Le correnti nel nostro tratto di mare viaggiano verso nord, e di conseguenza ad essere colpiti sono soprattutto i Bagni a ridosso del porto.

«Le autorità competenti come l’Arpa(solo loro?) predisposte al controllo delle acque balneari ai Lidi di Comacchio, hanno rilevato uno sforamento minimo di micro organismi nei pressi del portocanale di Porto Garibaldi - scrivono da Forza Comacchio - Essendo la posizione di prelievo al di fuori in generale dalla zona di balneazione si crea un paradosso per cui molte volte il prelievo non è attendibile per la balneazione stessa. Dato che la zona interessata per convenzione va da 0 m. a 863 m. da cui si evince che il prelievo fatto alla zona 0 m (Porto) è alterato, mentre il prelievo fatto al metro 864 è risultato regolarissimo, sicuramente la maggior parte della spiaggia di porto Garibaldi è balneabile. Si chiedono pertanto ulteriori verifiche nell’ambito dei controlli stagionali programmati, escludendo la zona del porto come punto di riferimento di controllo per la balneazione della spiaggia di Porto Garibaldi».

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