Nuovo plesso, scoppia la bagarre
Scortichino, il sindaco spiega: «Azienda sollecitata a consegnare i documenti». E il Pd va all’attacco
SCORTICHINO. «Abbiamo solo chiesto all’azienda Alvit Srl, esecutrice della progettazione dei lavori e della fase esecutiva per la realizzazione della nuova scuola antisismica di Scortichino, la documentazione necessaria per poter avere la certificazione antincendio».
Così il sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini spiega la situazione relativa alle nuove scuole della frazione bondenese, evidenziando che «alle richieste dei nostri dirigenti di settore, l'azienda non ha risposto, e così ci siamo rivolti preventivamente ad un legale (l’avvocato Longhi; ndr)». Si chiarisce così, secondo l'amministrazione comunale di Bondeno, il senso della determinazione numero 621 del 16 giugno, firmata dall'architetto Fabrizio Magnani, in un momento in cui la giunta non era ancora ufficialmente insediata, e che serve semplicemente a richiedere all’azienda Alvit Srl di procedere al più presto con gli adempimenti previsti.
«La scuola ha attualmente una certificazione provvisoria, per cui intendiamo mettere tutte le cose al loro posto. In quanto alle cose che si sono dette - continua Bergamini - è normale che una nuova scuola, entrata in funzione da poco più di un anno e totalmente alimentata da fonti alternative possa avere dei problemi». Tra questi, quelli evidenziati negli scorsi mesi: l'acqua dei rubinetti, comunque potabile, i cattivi odori nei bagni, forse causati dalla geotermia. Mentre negli incastri tra tubi e scarichi si erano individuati i casi di infiltrazioni. Mentre si è già provveduto al rifacimento dei marciapiedi interni.
Rapida la replica dell'opposizione, all’indomani della notizia della “diffida” del Comune: «La vicenda della scuola di Scortichino ha dell'incredibile - evidenzia il Pd di Bondeno -. La nostra perplessità non é per l'atto legale in sé, dato che riteniamo che il Comune abbia tutto il diritto di far valere le proprie posizioni, se ritiene che la scuola presenti vizi di qualsiasi genere. Piuttosto siamo allarmati per la sindrome bipolare che colpisce l'amministrazione: a gennaio, l'ex capogruppo Pd, Nardini, aveva riportato in un'interpellanza vizi di costruzione e problemi segnalati dai genitori; la risposta dell'amministrazione fu durissima. Nardini fu tacciato di dire falsità per fini elettorali». Ora, incalza il Pd, «rigorosamente dopo le elezioni, scopriamo che l'amministrazione non é soddisfatta dei lavori e procede con azioni legali nei confronti dei costruttori. Alla luce di tutto ciò, chiederemo immediati chiarimenti sulla situazione della scuola di Scortichino e anche la possibilità di istituire una commissione d’inchiesta». (mi.pe.)
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