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Pulizie, stato di agitazione contro la ditta Campania

Pulizie, stato di agitazione contro la ditta Campania

Protestano le addette ai servizi nelle caserme dei carabinieri e polizia di Stato La Cgil: «Senza stipendio da due mesi, niente quota ferie, permessi e Tfr»

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Non hanno ricevuto gli stipendi di aprile e maggio e la quota di ferie, permessi e Tfr maturato. Per questo le lavoratrici della ditta Campania, addette alle pulizie nelle caserme dei carabinieri e della polizia di Stato di Ferrara e provincia, hanno proclamato lo stato di agitazione contro l’azienda di Pozzuoli (Napoli) presso cui sono impiegate. A sostenerle è la Filcams Cgil, in una battaglia cominciata già alcuni mesi fa. Il sub appalto della ditta Campania srl infatti è durato dal settembre 2014 al 31 maggio 2015, e i problemi, spiega una nota sindacale, erano cominciati a dicembre con la mancata retribuzione della 13ª e poi anche delle mensilità di gennaio e febbraio. «A un a prima proclamazione di stato di agitazione - si legge - la cosa si è risolta al tavolo della Prefettura con il pagamento di quanto dovuto». Lo stato di agitazione era stato di nuovo proclamato con il mancato pagamento di marzo finché, pur con ritardo, arrivarono gli stipendi.

«Ora siamo a giugno 2015. L'appalto non è più di Campania srl, ma Campania, per non perdere l'abitudine non ha ancora pagato gli stipendi di aprile e maggio e la quota di ferie, permessi e Trattamento di fine rapporto maturato. In un caso una lavoratrice per un inspiegabile motivo attende anche lo stipendio di marzo 2015». Da qui la terza proclamazione dello stato di agitazione, «ma in questo caso dopo la convocazione al tavolo di Governo locale, la procedura di raffreddamento è fallita per l'assenza della ditta Campania».

Le lavoratrici guadagnano stipendi mensili fra i 200 e 350/400 euro lordi settimanali,con orari part-time fra le 6 o 7 ore, massimo 10 ore a settimana e in pochi casi raggiungono le 14 ore sempre settimanali. «Parliamo di lavoratrici che girano tutta la provincia con la loro auto per pulire le decine di Caserme dei Carabinieri, da Longastrino ad Ambrogio o da Cento al Lido Estensi, ricevendo rimborsi spese, quando li ricevono di importi esigui. Al momento per Loro la situazione è al limite della sussistenza, ammesso che ricevano lo stipendio ovviamente. Con quei soldi devono far quadrare il bilancio familiare affrontando quindi, gravissime difficoltà. La Filcams-CGIL chiede un intervento incisivo e risolutore delle Istituzioni preposte, a sostegno di questa importante vertenza nei confronti della ditta Campania srl».

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