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Progetto integrazione L’Expo premia il Comune

Progetto integrazione L’Expo premia il Comune

VIGARANO MAINARDA. Con una sorpresa piacevole ed una richiesta extra, tutta particolare, si è conclusa ieri la tre giorni di distribuzione di assaggi da parte della delegazione vigaranese a Milano...

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VIGARANO MAINARDA. Con una sorpresa piacevole ed una richiesta extra, tutta particolare, si è conclusa ieri la tre giorni di distribuzione di assaggi da parte della delegazione vigaranese a Milano Expo 2015. La sorpresa è costituita dalla decisione di una giuria, presieduta da Giuseppe Roma (Censis) e con Stefano Spisani e Arnou Kodembro, presidente è vice delle città Slow, che durante un convegno hanno ufficializzato di assegnare al comune di Vigarano Mainarda un premio per uno dei tre progetti presentati per essere presenti all'Expo nel padiglione dell'Onu. Il premio è stato attribuito al progetto che riguardava l'integrazione dei rifugiati impegnandoli in azioni di volontariato. «Questo premio - ha detto il sindaco vigaranese Barbara Paron mentre lo ritirava - è un riconoscimento verso un progetto che aveva, come scopo principale, non far dimenticare che anche gli italiani in un tempo non lontano per sopravvivere hanno dovuto emigrare e patire sofferenze e umiliazioni». La richiesta particolare era quella di organizzare per ieri una serie di assaggi di cappellacci nel padiglione dove si stava cercando di realizzare la pizza più grande del mondo per inserirla nel Guinnes dei primati. Pur con le scorte ridotte al minimo è stato possibile dare una risposta positiva grazie alla ditta Bondi, che ha fatto arrivare a tempo di record una cinquantina di chilogrammi di capppellacci si zucca e con le salamine da sugo di Madonna Boschi rimaste si è preparato il ragù con il quale servire uno dei prodotti tipici per eccellenza della nostra gastronomia. Ai fornelli, come rinforzi e a garanzia della qualità, si sono messi anche gli insegnanti dell'Istituto Orio Vergani di Ferrara: il vicario Paolo Cianfarini e gli insegnanti Giovanni Patricelli e Claudia Artioli. Assieme ai cappellacci di zucca serviti su un letto di salamina da sugo veniva servita anche la classica ciupeta di pane, altro orgoglio made in Ferrara. Per ricordare che i prodotti risalivano all'epoca degli Estensi c'erano, guidati da Viviana Clementini e Elena Virgili, alcuni figuranti del Palio di Ferrara. Anhe a Milano tutti sono rimasti sorpresi quando, documenti alla mano, si è citato il fatto che il palio ferrarese è il più antico del mondo e non quello di Siena come molti pensano. Se poi quello senese sia meglio pubblicizzato, questa è un’altra storia.(g.b.)

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