Pulizie all’Aeronautica Una giornata di sciopero
Protesta alla Pulservice: «Pagamenti in ritardo e trasferimenti ingiustificati» Cgil e Uil: «La ditta si è sottratta a ogni incontro, perfino in Prefettura»
Tempi duri per chi fa le pulizie nelle caserme. A far compagnia alle lavoratrici addette ai servizi nella caserma cittadine dei carabinieri e della polizia (sono in stato di agitazione contro l’impresa Campania che non le paga da mesi) sono ora le addette e gli addetti della Pulservice srl occupati nei servizi delle sedi dell’Aeronautica militare di Poggiorenatico e Ferrara che, sostenuti dalla Filcams Cgil e dalla Uiltucs Uil hanno proclamato per la giornata di lunedì 29 giugno uno sciopero per l’intero turno di lavoro. In una nota firmata dalle due sigle sindacali, si lamenta il trattamento riservato ai dipendenti da parte della ditta che «non paga loro puntualmente lo stipendio, accumulando ritardi notevoli. Paga loro, quando paga, lo stipendio in tempi anche diversi fra loro. Parliamo di lavoratori che hanno contratti di lavoro part time mediamente a 15 ore alla settimana e che mensilmente guadagnano stipendi di circa 450 euro lordi». Una situazione, spiegano, che dura dall’estate scorsa. Nel mirino anche vari trasferimenti tra le basi di Ferrara e Poggio « senza dare nessuna spiegazione», come nel caso di una lavoratrice residente a Poggio e spostata nella sede di Ferrara. «Analoga cosa per chi abita e lavora a Ferrara se trasferita a Poggiorenatico». Inutili le richieste di incontro, a cui l’azienda non ha risposto, non partecipando «nemmeno ad incontri richiesti dalla Prefettura di Ferrara, in situazioni di procedure di legge in proclamazione di stato di agitazione, rilevandosi assente totalmente ingiustificata, in ulteriore spregio della stessa autorità di Governo Cittadino». All’appello mancano inoltre le retribuzioni «di numerose ore di lavoro supplementare svolte da gennaio 2015 a oggi», e in caso di rifiuto a svolgere orario extra, «l'azienda provvede all'assunzione di altre lavoratrici, con contratti ulteriormente precari». Ai problemi connessi al cambio di appalto e al nuovo contratto, si aggiunge « la situazione relativa allo spogliatoio della Base di Poggiorenatico. Le lavoratrici avevano un luogo in cui cambiarsi e lasciare dentro alcuni armadietti i loro effetti personali. Il tutto funzionale anche per un doveroso decoro, igiene e sicurezza. Da fine ottobre 2014, le lavoratrici sono state private di tale luogo e sono loro malgrado costrette a cambiarsi dove capita nella base, negli uffici, corridoi, all'esterno». Tutto ciò, concludono, «in un appalto pubblico, in basi dell'Aeronautica Militare».
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