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Chiama disperata il 112, il centralinista la 'salva' convincendola a non togliersi la vita

La centrale operativa dei carabinieri
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La centrale operativa dei carabinieri

Domenica sera, dopo la telefonata i carabinieri l'hanno guidata fuori dall'autostrada e poi al casello di Ferrara Nord la affidano ai medici psicologi    

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FERRARA. La donna aveva bisogno di aiuto, di reale conforto e l’ha trovato nel carabiniere al centralino del 112 col quale ha avuto un lungo colloquio telefonico, che l’ha guidata e poi fatta intercetatre da una pattuglia dei militari.

Alla fine anzichè farla finita, anzichè compiere qualche atto scriteriato, la donna si è affidata ai carabinieri che l’hanno assistita e poi quindi l’hanno affidata all’assistenza dei medici dell’ospedale di Cona.


L’episodio che ha avuto per protagonisti una donna ferrarese di 47 anni e il carabiniere del 112, è avvenuto nella serata di domenica.
Alle 22.25 è arrivata la chiamata al centralino del 112 dalla donna che era in transito con la sua auto sulla Ferrara-Mare e aveva poco dopo imboccato l’A13, verso Padova.
Il carabiniere che ha ricevuto la telefonata, disperata della donna, l’ha convinta a desistere da qualsiasi atto e soprattutto di uscire al casello di Ferrara Nord.

Così ha fatto la donna e ad attenderla, coordinata dal carabiniere stesso della centrale operativa, c’era una pattuglia dei carabinieri. I colleghi del centralinista l’aspettavano e lei stesa si è affidata prima a loro, che l’hanno tranquillizzata, e poi è stata accompagnata all’ospedale di Cona dove è stata presa in carico dai sanitari e dagli psicologi.
 

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