Dalla Certosa a Milford (Usa) anche le tombe raccontano
Sono due i luoghi prioritari per raccontare la saga dei Boldinis. La tomba monumentale del pittore Giovanni Boldini, al cimitero della Certosa di Ferrara (visitata da Lisa Boldini nella sua...
Sono due i luoghi prioritari per raccontare la saga dei Boldinis. La tomba monumentale del pittore Giovanni Boldini, al cimitero della Certosa di Ferrara (visitata da Lisa Boldini nella sua permanenza a Ferrara) e la tomba a Milford (New Hampshire) in cui è sepolto Erminio Boldini, il figlio illegittimo del pittore, capostipite dei Boldinis americani. Oltre ai luoghi, c’è un altro nome, quello della famiglia che di fatto adottò Erminio (alla quale venne affidato dallo stesso Giovanni Boldini di cui pagò il mantenimento), fondamentale per attivare le ricerche sugli avi italiani dei Boldini. La famiglia DiSanto, nativa di San Lupo (Benevento?, Lisa Boldini non lo sa con precisione) che sarebbe emigrata in America e avrebbe mantenuto rapporti stretti con i Boldini. E proprio da un Di Santo (Benjamin Di Santo, quasi centenario, che sposò la figlia di Erminio, Mary Boldini), Lisa Boldini ha avuto informazioni dirette del suo trisnonno Erminio, figlio illegittimo di Boldini: «Me lo ha descritto come un uomo aspro e con gambe corte». Piccolo e irascibile, come era conosciuto Giovanni Boldini nel bel mondo parigino che frequentava, dipingendo i membri del jet set di allora.
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