La Nuova Ferrara

Ferrara

Difficile la rimozione del natante

Difficile la rimozione del natante

PORTO GARIBALDI. Alle 7.30 di ieri mattina il primo sopralluogo al peschereccio “Tex” è stato compiuto dal tenente di vascello Fabrizio Vittozzi, comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di...

1 MINUTI DI LETTURA





PORTO GARIBALDI. Alle 7.30 di ieri mattina il primo sopralluogo al peschereccio “Tex” è stato compiuto dal tenente di vascello Fabrizio Vittozzi, comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Porto Garibaldi, dopo che i suoi uomini hanno continuato a sorvegliare il tratto di costa all’altezza del bagno Minerva, interessato dal naufragio. La puzza dovrebbe arrivare da un processo di evaporazione del carburante dal tappo della cisterna. Nel caso di sversamento di idrocarburi si sarebbero propagate chiazze oleose molto estese. Il peschereccio nel frattempo è stato avvolto da maxi-boe, capaci di bloccare l’eventuale fuoriuscita di gasolio. Anche ieri mattina i militari della Guardia Costiera, accompagnati sul moscone del bagnino hanno compiuto ripetute verifiche tutt’attorno al peschereccio. Da oggi partiranno nuove ricognizioni, in vista del piano di recupero dell’imbarcazione che, stando agli elementi raccolti sinora, dovrebbe avvenire a breve, proprio per scongiurare un danno ambientale, oltre ad ulteriori danni strutturali al peschereccio stesso. La profondità del fondale, non superiore a tre metri durante l’alta marea, rappresenta un grattacapo, visto che si rende necessario il ricorso ad un pontone o ad una piattaforma con una gru, che dovrà imbragare il peschereccio, caricarlo e portarlo via. Una squadra di sommozzatori dei Vigili del Fuoco ha compiuto un ulteriore sopralluogo. Le prossime saranno ore decisive per le sorti del natante.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google