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Excelland, un futuro promettente

Excelland, un futuro promettente

Chiusa la manifestazione. Pollini (Bia): il meteo ha penalizzato la sezione food

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Prima di mettersi ai fornelli lo chef Giancarlo Morelli dal palco di piazza Municipale ha dedicato una vera e propria dichiarazione d’amore a Ferrara e ai ferraresi: «Sono stato abbagliato dalla bellezza della città e delle gente», ha spiegato ricordando a Andy Luotto la sua ascendenza («Una famiglia di fattori») che lo lega affettivamente e culturalmente al territorio estense. Morelli ha completato ieri la parte più spettacolare di “Ferrara The Excelland”, la rassegna dedicata al cous cous e alle eccellenze gastronomiche del territorio. Una manifestazione che ha proposto la cucina dal vivo con famosi interpreti della tradizione culinaria nazionale e una ribalta “food” ed Expo. L’ultima giornata è stata quella del bilancio per Luciano Pollini, amministratore delegato di Bia Spa, società argentana leader nella produzione di cous cous (24mila tonnellate annue con esportazioni in Australia, America e Africa) e main sponsor dell’evento affiancato da Pastificio Andalini e CT Pack. «Il meteo ha un po’ penalizzato la parte “food” ed Expo che ha avuto qualche difficoltà ad essere recepita dal pubblico in piazza Trento Trieste - ha dichiarato - mentre le esibizioni, in piazza Municipale, sono andate meglio. È un brand che ha iniziato ad affermarsi ma il cui appeal va adeguatamente individuato e sostenuto». La continuità nel tempo (Pollini, senza sbarrare la strada ad altre soluzioni più ravvicinate e marcate da eventi-ponte, ha cautelativamente fatto riferimento a una cadenza biennale) e una riflessione sui vantaggi e svantaggi dell’articolazione in due piazze sono alcuni degli aspetti sui quali si soffermerà l’attenzione degli organizzatori per le prossime edizioni (al 2013 risale il prologo), che dovranno fare i conti con le risorse. La Regione ha messo a disposizione 100mila euro. Sara Bottoni e Martina Cristofori, di Unindustria Ferrara, hanno ricordato gli acquirenti giunti da Usa, Olanda, Kenya, Sudafrica: per loro una tappa ferrarese dopo la visita all’Expo di Milano. «È andata bene - hanno commentato - i ’buyers’ hanno potuto verificare la qualità della produzione ma sono rimasti colpiti anche dal livello dell’automazione delle aziende». Soddisfatto l’organizzatore, Enrico Vecchioni, che ha portato a Ferrara l’esperienza maturata con il Cous Cous Fest in Sicilia.

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