Mercato, tornano oggi le firme anti trasloco
L’appello Anva riproposto in piazza Travaglio: coinvolti anche edicole e bar Baglioni: «Doppie sottoscrizioni? La stima di 3000 già arrotondata per difetto»
Prosegue anche oggi, al mercato del lunedì di piazza Travaglio, l’iniziativa di Anva-Confesercenti contro il trasloco dal centro storico delle bancarelle del venerdì. La raccolta firme verrà dunque riproposta, seppure in verione “ridotta”: «Ad aderire - spiega il presidente Anva, Pier Carlo Baglioni - saranno gli ambulanti che sono presenti sia al mercato del venerdì che a quello del lunedì», ma si potrà sottoscrivere l’appello anti-trasferimento anche presso l’edicola di corso Porta Reno e i bar di piazza Travaglio «che sono stati pronti - sottolinea Baglioni - a sostenere la nostra battaglia».
Venerdì scorso Confesercenti ha registrato un bilancio di circa 3000 firme, e c’è chi, come un’attenta lettrice della Nuova, la signora Milvia Righetti, ha fatto presente l’eventualità di doppioni: «Ho sentito con le mie orecchie una donna che diceva “ho firmato in tutte le bancarelle”, così come un ambulante che, al contrario, non incoraggiava le firme a ripetizione e che rivolto a una cliente le diceva che se aveva già firmato non era giusto che lo facesse ancora». Un’eventualità, quella delle sovrapposizione di firme, che però Confesercenti aveva già messo in conto nella sua stima: «Le 3000 firme - risponde Baglioni - sono arrotondate per difetto: ne avevamo oltre 3.500».
La “guerra del Listone”, in ogni caso, è seguita con interesse dai ferraresi, e non sono mancate critiche da parte di coloro che giudicano irrilevante uno spostamento di poche centinaia di metri, da piazza Trento Trieste a piazza Travaglio: «È un’osservazione legittima da parte di chi non è impegnato direttamente in un mercato ambulante - spiega Baglioni - Ma io mi chiedo: come mai gli organizzatori di manifestazioni, non ultima Excelland, chiedono il Listone? Perché è più remunerativo. E come mai le proposte di collocazione in piazza Travaglio, piazza Ariostea e l’Acquedotto spesso vanno deserte? Per lo stesso motivo. Un dato su tutti: l’indice di sofferenza di un mercato è dato dalla presenza di bancarelle straniere, per il semplice motivo che hanno maggiore “resistenza” rispetto a quelle italiane. Ebbene, al venerdì sono il 20%, mentre al lunedì sono arrivate al 50%».
Baglioni, nel ribadire la volontà a mantenere aperto il dialogo e il confronto con l’amministrazione comunale, osserva poi che il trasloco, così come delineato dall’orientamento di Giunta, risulta di difficile applicazione rispetto al regolamento per il commercio sulle aree pubbliche, poiché «a fronte di uno spostamento che coinvolge più della metà degli operatori, sarebbe necessario procedere alla riassegnazione di tutte e 90 le postazioni. Attendiamo altri sviluppi da parte dell’amministrazione comunale».(a.m.)
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