Ferrara, «Minacciato col coltello e rapinato»
Il racconto di Banzi, titolare della pizzeria Fuoriporta: «Erano in due, mi hanno detto se ci dai l’incasso tutto finisce qui»
«Mi hanno detto: “Se ci dai l’incasso finisce tutto qui”». Era più o meno l’1 di domenica notte quando il titolare del Fuoriporta, Thomas Banzi, 35 anni, ha consegnato l’incasso della serata «a due persone che mi hanno minacciato con un coltello». Una storia che poco dopo ha raccontato ai carabinieri e che inizia quando si accorge, dopo aver chiuso il locale, di aver dimenticato il cellulare all’interno del ristorante-pizzeria di via Caldirolo. La rapina è avvenuta infatti quando Banzi è tornato a riprenderlo. Giusto il tempo di recuperare il telefonino, pochi minuti ma sufficienti a chi forse, sospetta il ristoratore, lo teneva già d’occhio per intrufolarsi nel locale e coglierlo di sorpresa mentre stava uscendo avendo ancora con sè il denaro prelevato dalla cassa. Banzi, ex pizzaiolo di “Ciro”, ha aperto il Fuoriporta dove lavora nella pizzeria circa 6 mesi fa assieme a un socio, Massimiliano Martinelli, 36 anni, che viene dal “Partenope”. I due hanno rilevato l’ex Sottomura e hanno avviato l’attività insieme. «Il mio socio è appena andato in ferie – racconta Banzi – io e il personale siamo usciti verso mezzanotte e venti-mezzanotte e mezza. Poco più tardi ho cercato il cellulare e non l’ho trovato. Ho pensato di averlo scordato nel locale, così sono tornato per riprenderlo. Sono entrato dalla porta del retro dopo aver disinserito l’allarme e ho raggiunto la mia postazione di lavoro dove ho recuperato il cellulare». I rapinatori, spiega, li ha incontrati mentre stava uscendo. «Erano in due ed erano già entrati in pizzeria – prosegue Thomas Banzi – uno più basso e ben messo, l’altro alto ed atletico. Parlavano con un accento che mi sembrava dell’est, hanno pronunciato solo poche parole». Avevano un berrettino in testa, «quello più robusto mi ha mostrato il coltello, sembrava a serramanico, di 10-15 centimetri, e mi ha detto con un tono tranquillo “se ci dai l’incasso finisce tutto qui”». Banzi ha preso i soldi, circa 3mila euro, dal giubbino dove li aveva riposti e li ha consegnati. «Mi è andata bene, non mi hanno toccato o fatto del male – commenta – Quando hanno preso i soldi hanno deciso di andarsene, ma con una avvertenza: “Resta lì dentro per due minuti, non chiamare nessuno e non uscire dal locale”. Ero spaventato, ho rispettato alla lettera quello che mi hanno detto poi ho chiamato i carabinieri».
Il suo sospetto è che qualcuno stesse già osservando i movimenti attorno al locale e che abbia approfittato del momento propizio, offerto dall’accidentale dimenticanza del cellulare. Thomas Banzi racconta di non aver «mai subìto in passato rapine o aggressioni. Qualche furto sì, nei locali dove ho lavorato ne sono successi ma minacce e rapine mai. È stata la prima volta per me, una bruttissima esperienza».
A quell’ora, col titolare-pizzaiolo del Fuoriporta non c’era nessuno, nè risulta che qualcun altro abbia assistito al fatto.
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