Il Tex è in sicurezza Adesso il recupero
Rimosso il gasolio dai serbatoi, pericolo scongiurato
Un’altra, interminabile giornata di lavoro attorno al Tex II, incagliato a pochi metri dalla riva di fronte al Bagno Ristorante Minerva, in mezzo alle due scogliere frangiflutti.
È infatti iniziata alle 6,45 della mattina di ieri l’attività di monitoraggio e intervento della Capitaneria di Porto e dei vigili del fuoco sul peschereccio, che hanno provveduto allo spostamento delle panne, ossia gli appositi galleggianti di contenimento, sulla riva di fronte allo stesso, verificando la stabilità dell’imbarcazione anche con una ricognizione subacquea. Alle 8, dopo un briefing con il presidio acquatico dei vigili del fuoco, e dopo aver effettuato un nuovo intervento d’ispezione al natante, si è proceduto ad effettuare la chiusura delle casse del combustibile, che ora risultano perfettamente stagne. Il poco liquame fuoriuscito nell’operazione è stato assorbito dalle panne stesse.
Si è riscontrata una falla a prora dell’imbarcazione, la quale è stata ulteriormente messa in sicurezza da un maggiore sostegno sui frangiflutti. Si sono inoltre rafforzate le barriere di protezione esterne, per contrastare il peggioramento delle condizioni meteo marine.
Nel pomeriggio gli uomini del comandante Fabrizio Bittozzi hanno proceduto allo svuotamento delle casse del combustibile, aspirando tutto il gasolio aspirabile e quel poco che è fuoriuscito è stato intercettato dai panni oleoassorbenti, che comunque ancora circondano il natante.
Terminate così le operazioni di messa in sicurezza e scongiurato il pericolo di danno ambientale, adesso si apre la seconda fase dell’operazione, che coinvolge solo in parte la Capitaneria. Stamani, infatti, tutte le amministrazioni coinvolte per competenza si riuniranno per studiare e approntare un piano di recupero del peschereccio, ormai arenato in nemmeno un metro e mezzo d’acqua da sabato scorso. Un’operazione che richiederà del tempo e dovrà fare i conti anche con le condizioni meteomarine, che non si preannunciano favorevoli: da stasera, infatti, il vento girerà a bora, e il mare andrà a premere di dritta sul peschereccio.
Nel frattempo rimane valida l’ordinanza di divieto di balneazione in un raggio di 100 metri dal relitto: il problema non è la qualità delle acque, ma la curiosità dei turisti, che arriva alla foto ricordo con il natante sullo sfondo, richiamando alla memoria selfie ben più tristi all’isola del Giglio...
Antonella Poletti
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