Non più contributi ad personam Ci sono i buoni lavoro
Il Comune volta pagina sugli aiuti economici ai bisognosi. Una mano a chi si impegnerà in opere di arredo urbano
Dal fondo di riserva, l'utilizzo di diecimila euro serviti all'ufficio tecnico per l'assegnazione di voucher/buoni lavoro per attività di lavoro occasionale e accessorio. Una comunicazione data al consiglio comunale dall'assessore Busi, mentre l'assessore Manderioli ha spiegato la realtà dei voucher: «Strumenti flessibili per la retribuzione dei lavori socialmente utili, chiamato lavoro accessorio, che va a compensare le prestazioni del personale che reputiamo bisognoso di un sostegno economico. Piuttosto che dare un contributo ad personam a chi viene in Comune a chiedere aiuto economico, si inserisce il soggetto in difficoltà in un progetto, in questo prima fase, di manutenzione dell'arredo urbano che prevede la sistemazione e la tinteggiatura delle panchine del territorio Centese. In cambio del lavoro, la ricompensa in buoni lavoro». Poi la ratifica di deliberazioni assunte d'urgenza dalla giunta comunale, relative ad un'ennesima variazione del bilancio di previsione 2015 e del pluriennale 2015/17 (approvato il 30 marzo) per 77mila 500 euro per finanziare le spese di manutenzione e recupero della delegazione comunale di Renazzo che oggi versa in condizioni precarie, per l'istituzione di nuovi capitoli di bilancio per l'utilizzo della Gafsa e il finanziamento nel settore sociale di interventi a contrasto della povertà e di inserimento lavorativo dei disabili. Nel riaccertamento straordinario dei residui per opere contabilizzate ma non realizzate, riemergono poi i duecentomila euro destinati alla costruzione del nuovo asilo nido di Alberone. Dopo aver aderito alla gara espletata da IntercentEr per i servizi di riscossione tributi ed entrate comunali, richiesta una variazione di bilancio a copertura della partecipazione per 26mila euro, del Comune di Cento all'affidamento del servizio di lotta e recupero dell'evasione.
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