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Solstizio d’estate tra concerti, opere pittoriche e incontri

Solstizio d’estate tra concerti, opere pittoriche e incontri

RO. Solstizio d'estate tra verde, acqua, percorsi sulle due ruote e a piedi nel parco bacchelliano e musica, prodotti locali. Questa è stata la prima edizione dell'omonima manifestazione svolta...

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RO. Solstizio d'estate tra verde, acqua, percorsi sulle due ruote e a piedi nel parco bacchelliano e musica, prodotti locali. Questa è stata la prima edizione dell'omonima manifestazione svolta domenica a Ro, lungo il Po con fulcro il bosco di San Giovanni preso l'acquedotto, sulla strada per Guarda: una stupenda scoperta per chi giunge in questi luoghi la prima volta: un'oasi di verde, sentieri e viali ombrosi. L'iniziativa ha avuto un buon successo di partecipazione, complice anche la stupenda giornata ed è stata lanciata dal Centro Territorio ed Ambiente Riccardo Bacchelli, con la Prolo Loco e l’ Unpli provinciale, l'associazione Territorio Cultura di Polesella (Ro) la scuola di Musica Moderna di Ferrara, e associazione musicisti, che coi suoi allievi ha allietato i presenti, con concerti di percussioni Tamburi nel Bosco, a cura di Lele Barbieri e Flavio Piscopo. E con opere pittoriche esposte tra alberi e viali, ben inseriti nel bosco, con opere di Rosa Rita D'Agostini, Bernadetta Masarati, Alessia Primavera, Ciro Ferroni, Massimo Zagatti.

Quindi un momento letterario finale con Verbodramma, il Trionfo del Sole, di e con la scrittrice e poetessa ferrarese Giuliana Berengan. Durante la giornata ci sono stati Incontri..impossibili, a cura degli attori Angela Felisatti di Copparo e Guido Sproccati di Ro: entrambi con esperienze e concorsi e un pranzo nel bosco (A tavola col poeta) con le poesie di Nino Tini e Wilmer Albrighi.

«E' stato un buon successo come prima edizione, che cercheremo di rinnovare nel 2016» hanno detto gli organizzatori. In bici sono stati visitati vari altri luoghi: da Ro al Mulino del Po, Destra Po, Froldi Uniti, La Rotta, i boschi perifluviali, la chiesa di Guarda, il bellissimo museo della Civiltà contadina.

Franco Corli

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