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«Contratto Prog.Este, Regione intervieni»

«Contratto Prog.Este, Regione intervieni»

Blanzieri (Cgil-Sanità): a Cona non consentirà risparmi. E sui trasporti ordinari fare chiarezza

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Diversi i temi segnati sull’agenda del segretario della Cgil-Sanità, Marco Blanzieri, ieri tra i relatori del convegno “Sanità e sociale al servizio del cittadino”. «In futuro il perimetro della nostra “casa sanitaria” tenderà ad ampliarsi - ha sottolineato il segretario - È andata bene con lo spostamento della centrale 118 a Bologna, che ha valorizzato il lavoro degli operatori ferraresi, mentre sul trasferimento del Centro trasfusionale c’è un’assoluta carenza di informazioni che non accettiamo. Sugli sviluppi dell’Area Vasta non si può eludere il confronto». Blanzieri ha individuato anche un altro punto debole del sistema su cui sarebbe indispensabile un aggiornamento. «Mancano strumenti di misurazione degli effetti del cambiamento - ha rilevato - Come facciamo a “certificare” ai cittadini, ad esempio, quali miglioramenti ha portato la chiusura del punto di primo soccorso di Copparo e quali vantaggi ci sono stati sul fronte dell’emergenza?». La questione finanziaria resta sempre in cima alle priorità: «I soldi, anche se non sempre è così, possono aiutare a migliorare la qualità. E comunque ricordiamo che nel comparto c’è un contratto bloccato dal 2009». Anche il coordinamento e la parità di condizioni sono fattori importanti, come nel settore dei trasporti in emergenza, dove pubblico, privato e coop sociali collaborano ma bisognerebbe evitare, faccio un esempio, che il privato sia escluso dall’accesso alla mensa, a Cona». Sui trasporti ordinari, dove si sono registrate frizioni fra le associazioni autorizzate, «c’è ancora un po’ di confusione». Blanzieri considera positiva l’annunciata collaborazione della Scuola di Medicina con le strutture della sanità territoriale, a partire dalle cure primarie, mentre resta irrisolto il nodo del canone trentennale di Prog.Este. «A Cona - ha concluso - sui servizi non sanitari, a causa di quel contratto non si potrà risparmiare nulla. Non può essere solo una questione ferrarese, se ne deve fare carico l’Emilia Romagna».