La Nuova Ferrara

Ferrara

trasporti

Sicurezza fermate bus, i sindacati strigliano il Comune di Ferrara

Un bus alla fermata di corso Porta Reno
Un bus alla fermata di corso Porta Reno

Cgil, Faisa Cisal, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Usb sollecitano la risposta di Palazzo municipale: altrimenti rischia l'omissione d'atti d'ufficio

2 MINUTI DI LETTURA





La richiesta di interventi per la messa in sicurezza delle aree tracciate per le fermate dei bus, sollecitata da sei organizzazioni sindacali dei trasporti, non è stata ancora seguita da una risposta del Comune. Per questo motivo Cgil, Faisa Cisal, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Usb ora minacciano di  chiamare in causa Palazzo municipale per omissione di atti d’ufficio se il Comune ignorerà anche il sollecito.

La segnalazione era stata indirizzata al Comune e alle autorità locali dopo l'incidente avvenuto in corso Porta Reno il 10 gennaio scorso, quando un cittadino che stava cercando di fermare l'autobus in partenza era stato trascinato per qualche metro. «Spesso l'intersezione tra corso Porta Reno e piazza Travaglio è occupata da veicoli in sosta a meno di 5 metri dall'intersezione stessa - riportava il testo - l'area della fermata stessa inoltre è stata ridotta di dimensioni per permettere la creazione di 4 stalli di sosta al servizio dei residenti. Molte aree del servizio pubblico di linea  sono di lunghezza inferiore a quanto prescritto».

Aspetti a cui i sindacati affiancavano altre osservazioni: «Il normale accostamento dei mezzi pubblici ai marciapiedi - ricordavano gli autori della segnalazione - è possibile solamente con aree di idonee dimensioni e tale manovra rende maggiormente sicura la salita e discesa dei passeggeri, creando anche un'altezza minore da terra del pianale in modo da agevolare la salita/discesa di anziani e/o diversamente abili».

Il documento poi si soffermava sulla richiesta di una verifica tecnica delle aree bus, in particolare sulle «dimensioni in funzione della lunghezza massima del veicolo che occupa l'area; sulla segnaletica verticale a norma, in accordo tra ente gestore del servizio ed ente proprietario della strada; sul controllo sistematico delle aree bus da parte degli operatori di polizia municipale e degli operatori comunali della viabilità».