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tagliani vuole coinvolgere i sindaci

Summit in Provincia per fare l’area vasta

Summit in Provincia per fare l’area vasta

Nulla si muoverà formalmente prima dell’approvazione da parte del Consiglio regionale della legge di riordino istituzionale con l’istituzione delle Aree vaste interprovinciali al posto delle Province:...

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Nulla si muoverà formalmente prima dell’approvazione da parte del Consiglio regionale della legge di riordino istituzionale con l’istituzione delle Aree vaste interprovinciali al posto delle Province: il testo, per inciso, è all’esame della commissione consiliare e nel giro di una quindicina di giorni dovrebbe approdare all’aula. In realtà la partita dell’area vasta di Ferrara, la più complicata da giocare perché di scontato non c’è nulla e il rischio d’inglobamento da parte dei colossi in formazione (Romagna, città metropolitana di Bologna, Grande Emilia) è concreto, è già avviata. Il fischio d’inizio è stato dato da Tiziano Tagliani che l’altro giorno, di fronte al consiglio comunale, ha detto con chi vorrebbe condividere i poteri ex Provincia che la Regione attribuirà alle Aree vaste: il turismo con la Romagna e il resto delle funzioni economico-infrastrutturali con Modena e Bologna. Il corollario è la spinta ad intese tra università della regione, in particolare tra Unife e le due medie, cioè Modena-Reggio e Parma, senza però escludere lo stesso colosso Unibo, anche se l’azione del sindaco intende fermarsi sulla soglia delle specifiche situazioni interne all’università.

Tagliani aspetterà appunto il testo definitivo della legge regionale, poi proporrà un giro di tavolo con i sindaci ferraresi, nella sede istituzionale della Provincia, per parlare della sua proposta e raccogliere suggerimenti di segno diverso. In agenda c’è anche un incontro con il sindaco bolognese Merola. Altri contributi si attendono dalle forze economiche e politiche, magari attraverso commissioni consiliari da convocare già in questo periodo o a settembre. Poi si dovrà prendere una decisione, in quanto l’Area vasta, più o meno “modulare”, nella quale inserire Ferrara, sarà definita dalla Regione «d’intesa con la Provincia», entro quattro mesi dall’entrata in vigore della legge.

Una delle questioni da chiarire è, paradossalmente, la fattibilità dell’Area vasta Ferrara-Bologna in una delle funzioni che sono già organizzate su scala interprovinciale, cioè il trasporto pubblico. La città metropolitana percepisce finanziamenti direttamente dal governo, mentre l’Area vasta dovrebbe passare per la Regione. (s.c.)