Tartaruga azzannatrice catturata a Cento
Trovata da una volontaria Enpa, forse qualcuno l'aveva abbandonata. La sua detenzione è illegale ed è punita con ammende fino a 103mila euro. Con un morso può staccare un dito
CENTO - Pesa quasi 10 chili e ha un carapace di circa 40cm la tartaruga gigante della specie denominata “Chelidra Serpentina” o Tartaruga Azzannatrice recuperata domenica 21 giugno dalla volontaria Enpa di Cento Lucia Ferioli. Il raro esemplare, particolarmente pericoloso per la salute e la pubblica incolumità per il potente e veloce “morso” in grado di recidere un dito o trapassare tranquillamente una calzatura per un esemplare di questa taglia, è stato probabilmente abbandonato da qualcuno perché ormai ritenuto ingombrante ed estremamente aggressivo. S
ul posto, lungo via Monsignore di Sotto tra le frazioni di Pilastrello e Xii Morelli, è interveniva la pattuglia delle Guardie Volontarie A.E.O.P. in coordinamento con la Polizia Municipale di Cento che dopo l’identificazione della specie da parte della biologa marina Carola Vallini ha provveduto senza non poche difficoltà date dalla particolare aggressività dell’animale a predisporre il trasporto presso l’A.A.E. (Associazione Animali Esotici) di Ferrara, dove è stata presa in carico dalla Guardia Volontaria Flavio Gentile per poi essere nuovamente trasferita in una struttura autorizzata a Treviso.
Questo tipo di animale che vive in un territorio compreso dal Canada Meridionale fino all’Equador colonizzando paludi e fiumi e convivendo abitualmente con coccodrilli e alligatori, è diventato illegale in Italia dal 1996, la sua detenzione è infatti punita con l'arresto fino a 3 mesi o con l'ammenda da € 7.746 ad € 103.291. Purtroppo dai dati di cronaca sono sempre più frequenti i ritrovamenti in tutta Italia di questi esemplari selvatici esotici e le nostre zone non fanno eccezione, esistono esemplari raccolti solo nel 2015 tra Modena, Ravenna, Novara e in Toscana. Il Comandante Fabrizio Balderi della Polizia Municipale di Cento ringrazia i Volontari in quanto l’animale avrebbe anche potuto provocare incidenti o essere estremamente pericoloso per chi si fosse avvicinato scambiandola per una innocua tartaruga terrestre.
