A tavola cadono le barriere
Aperitivo Senegal, insalata Turchia, polpette Albania, dolce Brasile
Come aperitivo un " Bissap" di karakè di origine senegalese, per antipasto un'insalata turca con Akara e bignè di fagioli con salsa di peperoncino tipici del West Africa; per secondo cous cous marocchino accompagnato da Qofte , gustose polpette di carne albanesi , infine come dessert una torta di banana tipica del Brasile annaffato da una Bebida de cacao jengibre y miel, in sostanza una bevanda di cacao con zenzero e miele di Cuba: Questo il menù multietnico che è stato proposto l'altra sera alla sagra di S. Giovanni Battista di Pontelagoscuro, nell'ambito di un “viaggio gastronomico in diverse nazioni del mondo“ organizzato dalla parrocchia e dall'associazione Gasp onlus presieduta da Paolo Paoli Giunta ormai alla 4ª edizione la cena multietnica ha richiamato oltre 130 commensali che con soli 18 euro (10 i bambini) hanno avuto l'opportunità di assaggiare i cibi tradizionali di altri paesi e nello stesso tempo di abbattere barriere e pregiudizi. Fin dalla preparazione dei cibi c'è stata una simpatica collaborazione fra le donne pontesane, i volontari e le “straniere" che hanno spiegato e poi realizzato insieme i piatti tipici dei loro paesi di provenienza. La serata ha avuto anche un aspetto spettacolare: Artan Rroku, cantautore albanese ormai naturalizzato ferrarese, ha cantato brani dal contenuto prettamente sociale; il gruppo di stiliste camerunesi del Tabantù Lab hanno presentato le creazioni realizzate nel piccolo laboratorio di via Carducci utilizzando stoffe originali; in danze orientali si è esibita Sabrina Saamar. La cooperativa Camelot ha proposto la vicenda di due rifugiati che hanno chiesto asilo politico. Uno è un avvocato costretto a lasciare tutto quanto possedeva per salvarsi la vita e sperare di poter ricominciare.
Margherita Goberti
