Ferrara città sicura, vietato fermarsi con le prostitute e bere di notte
Le ordinanze del sindaco: dal 29 giugno al 30 settembre nella zona Gad e nell’entromura divieto di vendita di alcolici ai negozi di alimentari. Chi sgarra rischia l'arresto fino a 3 mesi e multe di 200euro
Sarà più complicato e più rischioso quest’estate vendere e bere alcolici di notte nell’area dell’entromura e ancor di più nel quartiere Giardino. Nella zona della stazione e dintorni rischieranno di incappare in multe e sanzioni varie anche i clienti delle prostitute. Le restrizioni in campo alcolico e nella sfera della prostituzione sono contenute in due ordinanze “contingibili e urgenti” emesse dal sindaco Tiziano Tagliani che saranno in vigore dal 29 giugno al 30 settembre.
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La ruspa. «L’attenzione dell’amministrazione comunale su alcune porzioni del territorio cittadino - ha detto Tagliani presentando le due ordinanze - è forte, a vasto raggio e pervasiva. Non usiamo le ruspe, non le usiamo nemmeno semanticamente, perchè non servono a risolvere i problemi» ma con una molteplicità «di azioni di controllo e di repressione, con attività di animazione e di mediazione, con iniziative pubbliche e private che valorizzano le presenze di associazioni attive sul territorio cerchiamo di migliorare la sicurezza e di contrastare i fenomeni di criminalità e microcriminalità maggiormente preoccupanti». Compresi i comportamenti incivili di chi ha scarso o nullo rispetto delle aree verdi, dei parchi e degli altri cittadini.
Le due ordinanze vanno dunque inserite in questo pacchetto di provvedimenti che sono contemplati nel “Patto per Ferrara sicura” firmato poche settimane fa in Prefettura e che comprende - rammenta l’assessore alla sicurezza Aldo Modonesi - anche interventi sull’illuminazione pubblica e sui sistemi di video-sorveglianza.
Alcol Gad. Nella zona Gad dalle 22 della sera alle 6 del mattino sarà vietato consumare bevande alcoliche nelle strade, nelle piazze, nelle aree verdi e nei parchi. Questo provvedimento che mira a contrastare i fenomeni legati agli abusi di alcol (risse, ubriachezza molesta, rumori, schiamazzi...) riguarda grosso modo il perimetro compreso tra piazzale Stazione, piazza XXIV Maggio (Acquedotto), corso Vittorio Veneto, via Gustavo Bianchi (zona via Oroboni. E’ consentito invece bere alcolici nei bar e nei pubblici esercizi, compresi i dehors (distesa tavoli esterna al locale)
Alcol città. Sempre dalle 10 di sera alle 6 del mattino dentro le mura della città non potranno più vendere alcolici (birra compresa) i negozi di alimentari e i laboratori artigianali del settore alimentare. Per capirsi gli alimentari e i negozi di frutta gestiti in larga parte da cittadini bengalesi non potranno più vendere birra e alcolici. I cosiddetti “piadinari” del commercio ambulante potranno vendere alcolici solo se vengono consumati sul posto; la vendita di alcolici per asporto è invece vietata anche per loro.
Prostituzione. Viene rinnovata l’ordinanza adottata già nell’estate del 2013. Dal 29 giugno al 30 settembre in tutta l’area attorno alla stazione ferroviaria sarà vietato mettersi a conversare e a trattare con chi si prostituisce; vietato anche far salire sull’auto la prostituta. Anche effettuare manovre pericolose come frenate improvvise e cambi repentini di direzione è vietato dall’ordinanza.
Le sanzioni. Chi non rispetta le ordinanze del sindaco (beve dove non si può, vende alcolici negli orari e nei luoghi proibiti, chi si ferma con le prostitute) commette un reato che è punito con l’arresto fino a tre mesi e l’ammenda fino a 200 euro. Di solito per questo genere di reati il giudice si orienta per la pena pecuniaria; ma trattandosi di un reato la cosa finisce sul certificato penale. Ovviamente se oltre al reato viene commessa un’altra infrazione si paga anche la relativa contravvenzione. Il sindaco e la comandante della polizia municipale Laura Trentini hanno fatto l’esempio dei ragazzi che mercoledì sullo Scalone municipale smerciavano birra mentre ascoltavano la musica proveniente dal Tiffany Bar: in questo caso all’ammenda penale di 200 euro si aggiungerebbe la sanzione per vendita senza autorizzazione: un salasso di 5.000 euro.
Lo spaccio. Non esistono contromisure specifiche a disposizione dei sindaci per contrastare l’attività di spaccio di droghe, ma l’amministrazione comunale ritiene che le due ordinanze interferiranno indirettamente anche su questa attività criminale.
I controlli. Sarà soprattutto compito dei vigili urbani far rispettare le ordinanze, che sono state però girate anche alla Prefettura per cui sono di fatto già patrimonio comune anche di polizia, carabinieri e finanza.
