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Telemedicina, dopo test con AstroSamantha 20mila euro a Unife per progetto pilota

Potrà muovere i primi passi anche sulla terra il progetto di Telemedicina sperimentato da un team di ricercatori dell’Università di Ferrara nella recente missione spaziale che ha visto protagonista l'...

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Potrà muovere i primi passi anche sulla terra il progetto di Telemedicina sperimentato da un team di ricercatori dell’Università di Ferrara nella recente missione spaziale che ha visto protagonista l'astronauta italiana Samantha Cristoforetti. L’Associazione Ccsvi nella Sclerosi multipla ha deciso infatti di finanziare «il primo progetto italiano in grado di effettuare uno screening delle malformazioni vascolari extracraniche con un metodo oggettivo, non invasivo, privo di radiazioni, ed economicamente vantaggioso». Il primo contributo di 20.000 euro per la ricerca è stato destinato proprio a Unife. Responsabile scientifico del progetto eseguito in collaborazione con AstroSamantha (Drain Brain il suo nome) è il direttore del Centro di Malattie vascolari di Unife-Sant'Anna, prof. Paolo Zamboni.