Carife, prove di unità sindacale
Il 30 le varie sigle si ritrovano con i leader nazionali. Obiettivo: andare insieme a trattare l’1º luglio
I sindacati aziendali di Carife ieri hanno avuto conferma dai commissari per l’incontro del primo luglio. L’appuntamento è alle 11 per questo secondo round della trattativa che ha come base i paletti fissati dal Fondo Interbancario e piantati dai commissari. Qualcuno dei paletti i sindacati contano e sperano di poterlo rimuovere. Si parte -come è noto - dalla richiesta di chiudere 17 agenzie e da uno sfoltimento del personale di 60-80 persone; in ballo c’è anche il contratto integrativo.
Al primo incontro del 19 giugno i sindacati si sono presentati divisi: la posta è la stessa ma la trattativa si è sdoppiata. I commissari l’hanno condotta con First Cisl (nato dalla fusione di Fiba Cisl e Dircredito) da un lato e con Fisac Cgil, Uil Credito, Fabi e Ugl dall’altro.
Le sigle sindacali sono al lavoro per oliare gli attriti, che sono legati anche alle vicende che hanno portato alla fusione tra Fiba Cisl e Dircredito.
L’obiettivo è quello di presentarsi insieme al tavolo dell’1 luglio. Le diplomazie sono al lavoro, i risultati si conosceranno il 30 giugno, giorno in cui nella sede della Cisl o in quella della Cgil , si ritroveranno tutte le sigle sindacali rappresentate ai massimi livelli: verranno infatti a Ferrara anche i segretari nazionali per cercare di ricomporre il mosaico. I tempi della trattativa, del resto, dovrebbero essere molto rapidi; i commissari hanno la necessità di chiudere presto, già in luglio, prima della convocazione dell’assemblea dei soci che segnerà di fatto il passaggio di consegne dagli uomini di Bankitalia al Fondo interbancario.
Non è nemmeno interesse dei sindacati trascinare per le lunghe la trattativa, ma ciò implica una certa rapidità nelle decisioni e un fronte diviso non sarebbe amico della velocità. (m.p.)
