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Corrado Govoni tra ricordi e storia

TAMARA. Un poeta che, pur se trasferitosi a Roma, non si è mai allontanato idealmente dalla propria terra. E pur con traversie familiari e economiche ha attraversato le grandi correnti letterarie...

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TAMARA. Un poeta che, pur se trasferitosi a Roma, non si è mai allontanato idealmente dalla propria terra. E pur con traversie familiari e economiche ha attraversato le grandi correnti letterarie del '900. È la figura di Corrado Govoni (1884-1965) al centro dell'omaggio e degli incontri che Tamara dedica al “suo” grande poeta nel 50º della morte. Agli eventi è presente la nipote Fiorella (testimone di vita e aneddoti). Martedì il via ufficiale con l'intervento del sindaco Nicola Rossi, che si detto «particolarmente emozionato per il ricordo di Govoni fin dai tempi della scuola. Riscoprire Govoni, figura importante del territorio, è fare cultura ed è un esperimento di grande fascino», ha detto tra l'altro, consegnando come ricordo alla nipote il simbolo di Copparo.

Articolato l'intervento di Gianna Vancini, presidente del Gruppo scrittori ferraresi, (con letture di molte liriche e la voce del soprano Carla Cenacchi). «Govoni ha percorso mezzo secolo d’Italia tra poesia, arte (fu anche pittore) cultura. Figlio d'agricoltori: merita di essere meglio conosciuto (e avere anche un suo spazio museale: è una proposta, magari alle Torre Estense) ha incontrato correnti come crepuscolarismo, futurismo, ermetismo». Innamorato fin da ragazzo della poesia, dal 1903 all'avanguardia e costante sperimentazione. «Ci fu - è stato ricordato da alcuni intervenuti - la tragedia del figlio Aladino, trucidato dai nazisti alla Fosse Ardeatine nel 1944».

Govoni fu amico di Giovanni Papini, Boccioni, Carrà, De Chirico, e De Pisis. Notizie che sono contenute anche in un volume curato da Mario Verdone (grande critico, padre del regista e attore Carlo) sul convegno internazionale per i 100 anni della nascita di Corrado Govoni. Collaborò col Corriere Padano, e fu vicepresidente della Siae. E un ricco carteggio con Pirandello, Ada Negri, Luigi Preti. Il fondo Govoni (1076 libri) é all' Ariostea di Ferrara. Le sue ultime opere, come Stradario del 1958 sono tra intimità nuove e senso religioso, un dialogo con Gesù.

Franco Corli

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