I carabinieri “adottano” la Romea
Da stasera e sino al 31 agosto maggiori controlli sulla guida in stato d’ebbrezza
LIDO ESTENSI. 126,7 chilometri, 141 incidenti (1,11 al chilometro di media), 6 morti, 261 feriti, un indice di mortalità (rapporto del numero di morti e il numero degli incidenti per 100) di 4,25. Sono i numeri (dati Aci Istat 2013) che portano la strada statale 309 Romea in vetta alle strade più pericolose d’Italia. E, per il suo tratto Ferrarese, circa un terzo del totale dal confine nord del Po a quello sud del Reno, le vicende più drammatiche ve le abbiamo raccontate da queste colonne quotidianamente. Fra le cause degli incidenti la guida in stato d’ebbrezza. Per questo, proprio oggi parte una campagna d’informazione, sensibilizzazione e comunicazione per contrastare questo fenomeno, per ridurre gli incidenti stradali su alcune tra le strade statali più pericolose d’Italia e informare gli automobilisti sulle corrette modalità di trasporto dei minori in automobile. Fino al 31 agosto, dunque, ecco l’edizione 2015 di “Adotta una strada”, progetto voluto dalla Fondazione Ania e dall’Arma dei carabinieri.
Per i prossimi due mesi anche sulla Romea i militari intensificheranno i controlli, soprattutto nelle ore notturne e nei fine settimana, con particolare attenzione allo stato di ebbrezza dei conducenti, che verrà verificato grazie ad appositi dispositivi donati dalla Fondazione Ania. A tutti gli automobilisti che verranno fermati saranno donati etilometri monouso, che consentiranno di verificare lo stato alcolemico prima di mettersi alla guida, oltre a una cartolina che, seguendo l’hashtag #nonrischioperché, lanciato un anno fa, riepiloga le principali norme del codice della strada relative alla guida in stato di ebbrezza.
Grande attenzione, poi, sarà riservata alla comunicazione e alla sensibilizzazione anche su altri aspetti della sicurezza stradale; al termine dei controlli, i carabinieri offriranno agli automobilisti un opuscolo informativo sul corretto trasporto dei minori in auto: una scelta non casuale, visto che nel 2015 l’Onu ha dedicato la Settimana mondiale della Sicurezza Stradale proprio alla tutela dei bambini come utenti della strada.
«Questo progetto rappresenta la perfetta sintesi della filosofia della Fondazione Ania - spiega il segretario generale Umberto Guidoni -, perché racchiude tutti quei fattori che sono alla base dei nostri progetti da oltre 10 anni. Per ridurre il numero degli incidenti stradali in Italia è fondamentale promuovere una nuova cultura del rispetto delle regole. Per farlo serve un’attenta opera di comunicazione e sensibilizzazione, ma anche un’interazione tra pubblico e privato, cittadini e istituzioni, associazioni e forze dell’ordine. Le precedenti edizioni di “Adotta una strada” hanno dato ottimi risultati anche per il fattore di deterrenza indotto dal maggior numero di controlli: auspichiamo che anche questa nuova esperienza porti a una diminuzione del numero degli incidenti e dei morti».
