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Lido Nazioni, morsa dal ragno violino finisce all’ospedale

Lido Nazioni, morsa dal ragno violino finisce all’ospedale

La disavventura di una donna ferrarese mentre faceva le pulizie. Cure mirate e lieto fine

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LIDO NAZIONI. Non è il morso che uccide, non creiamo inutile allarmismo, ma è un morso che fa male e crea un bel po’ di problemi. E a prenderselo è stata una signora di Ferrara, una quarantina d’anni, al Lido delle Nazioni. Ad affondare i “denti” in una sua gamba è stato un cosidetto “Ragno violino” e a raccontare la vicenda, prima su Facebook e poi alla Nuova Ferrara con qualche dettaglio in più è stato Marco Botti, noto ai più a Bondeno per essere membro del locale gruppo astrofili.

«Il mese scorso - dice Botti - una mia amica è stata morsa da un ragno al Lido delle Nazioni. È accaduto mentre faceva le pulizie dell’atrio di casa: è stata morsa su una gamba, un mesetto fa. Inizialmente ha solo sentito un gran dolore, poi sono cominciati altri sintomi, come vomito e vertigini. Inoltre, la parte colpita ha cominciato a gonfiarsi e a diventare scura, così da costringere la donna a recarsi al pronto soccorso dell’ospedale del Delta. Le è stato detto che il responsabile dell’agguato è il Loxosceles rufescens, comunemente detto ragno violino, il quale, anche se non agressivo, è considerato l’unico ragno pericoloso delle nostre zone».

Incuriosito, Botti, «dopo giorni di ricerche e anche con un po’ di fortuna» è riuscito a trovarne un esemplare anche a Bondeno. E lo ha immortalato e postato su Facebook, con un’avvertenza: «Consiglio a chiunque dovesse incontrarlo di starne alla larga...».

Il lieto fine, comunque, non manca anche per l’amica del “cacciatore di ragni”: «È guarita abbastanza in fretta, è stata curata e in pochi giorni è andato tutto bene: è rimasto solo il segno nella parte colpita».

L’antipatico incontro, in ogni caso, non è così eccezionale, come ci ha spiegato un esperto. Il Loxosceles rufescens si ritrova praticamente lungo l’intera lunghezza della penisola italiana, dal Friuli fino alla Sicilia, comprese molte isole, come Capri, Tremiti e Eolie. È una specie mediterranea che vive spesso sotto le pietre in ambienti aridi con vegetazione erbacea e arbustiva, ma la si ritrova spesso all’interno delle abitazioni. Il veleno del genere Loxosceles provoca sintomi conosciuti con il nome di “loxoscelismo”, che comprendono a livello locale (dov’è stato "morso" il soggetto) necrosi, ulcerazione, tumefazione e, a livello generale, febbre, nausea e vomito. Nei cheliceri (che sarebbero i “denti” con i quali il ragno morde la potenziale preda) si sono ritrovate diverse specie del batterio Clostridium: l’inoculazione dei batteri assieme al veleno può infettare la ferita e inasprire gli effetti del danno dermonecrotico.