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Sei furti in cinque mesi, in carcere

Sei furti in cinque mesi, in carcere

Arrestato dalla Polizia un ferrarese di 44 anni. Rubato pure un drone, mille euro spesi tra sigarette e Gratta e Vinci

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La sua tecnica era sempre la stessa: aspettare il momento giusto e al primo segnale di distrazione altrui arraffare oggetti di valore a portata di mano o pescarli con abilità da borse e borsette. “Furto con destrezza” è il reato contestato infatti a Massimiliano Stabellini, ferrarese di 44 anni, arrestato mercoledì mattina dalla Polizia di Stato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip su richiesta della procura. Secondo gli elementi raccolti dagli ispettori della Squadra Mobile, Stabellini in cinque mesi si sarebbe reso responsabile di sei colpi, tutti in città: telefoni cellulari, carte di credito e denaro contante il suo abituale bottino, ma in un caso si era portato via perfino un drone.

A mettere gli inquirenti sulle sue tracce, ha spiegato ieri il dirigente della Squadra mobile Andrea Crucianelli, sono state sia le testimonianze raccolte dalle stesse vittime, sia le immagini che in alcuni casi erano state registrate dalle telecamere di videosorveglianza. Stabellini, già censito, è stato dunque riconosciuto dalle foto degli archivi della polizia. Ci sono voluti due giorni per rintracciare l’uomo raggiunto da mandato di carcerazione: privo di fissa dimora, è stato infine individuato mercoledì mentre si aggirava in città. Con sè aveva un cellulare, risultato rubato il giorno prima nella sede della cooperativa sociale Il Germoglio, e che è costato a Stabellini anche la denuncia per ricettazione. È stato l’unico pezzo di refurtiva che è stato possibile recuperare, di tutto il resto non c’era più traccia. Un bottino variegato, del valore complessivo di circa tremila euro, accumulato attraverso furti seriali. Il primo in ordine di tempo risale al giorno di Capodanno al padiglione Unitalsi al quartiere fieristico: approfittando di un attimo di disattenzione di una volontaria il ladro aveva preso una busta e un portafogli da una borsetta che si trovava sotto una sedia. Nel portafogli c’era una carta di credito usata poi indebitamente per prelevare 750 euro da uno sportello bancomat.

Il 14 marzo a essere visitato era stato l’istituto Cappellari: sparito il portafogli dalla scrivania dell’ufficio di un professore e un drone con quattro eliche del valore di 800 euro. Cosa ne abbia fatto, non si sa.

Il 1º aprile colpo alla Cantinetta di Ferrara: preso il portafogli dalla borsa di una signora e il 10 maggio ancora il portafogli con parte dell’incasso, dal marsupio della titolare di Sapori di Sicilia. Il 18 maggio doppia razzia: al Mare in Tavola (un cellulare dalla distesa esterna) e al Centro assistenza del Mobile: un marsupio da un camper in sosta nello spiazzo contenente tra l’altro una carta di credito. Da quest’ultima sono stati “spremuti” mille euro, tutti finiti, così risulta, in sigarette e biglietti Gratta e Vinci. Ma anziché la fortuna, sono arrivate le manette. E ora la Polizia sta indagando su altrettanti furti con destrezza che presentano molte analogie con quelli contestati a Stabellini, portato nel carcere dell’Arginone.