Berco, l’Ugl sciopera quattro ore a turno «Così non va»
COPPARO. Si è svolto lo sciopero di quattro ore da effettuarsi nelle ultime ore di ogni turno indetto dalle Rsu e dal sindacato provinciale Ugl. Si tratta del secondo sciopero nella storia Berco...
COPPARO. Si è svolto lo sciopero di quattro ore da effettuarsi nelle ultime ore di ogni turno indetto dalle Rsu e dal sindacato provinciale Ugl. Si tratta del secondo sciopero nella storia Berco della Ugl da sola, il primo è stato fatto nel 2004 per contrastare il cambio dei turni con il 3x5x8 e i cicli continui nei reparti detti a freddo, come il taglio suole alesatrici. Il tutto, secondo le intenzioni degli organizzatori, l’Ugl stessa, «per dare un segnale forte alla direzione aziendale che le cose così come stanno andando nei rapporti tra le parti (maestranze-sorveglianza) non possono andare avanti in questo modo - ha postato Guido Goberti della stessa Ugl ora prepensionato nella sua pagina Facebook - e siccome si pensa che i sorveglianti non facciano altro che eseguire gli ordini che gli vengono impartiti dai vertici aziendali, è giusto che lo sciopero venga fatto nei confronti della direzione aziendale». Pare che l’Ugl abbia cercato fino all'ultimo si è provato a includere in tale azione sindacale anche le altre sigle sindacali, le quali non hanno voluto aderire,
«Le maestranze si sono per due anni ridotte lo stipendio di un 20% per la salvezza dell'azienda non si meritano un ringraziamento così - afferma Alberto Finessi, segretario provinciale Ugl - l’ambiente di lavoro deve essere il più vicino possible a quello di una famiglia che cerca insieme di uscire da una situazione come quella che si vive in Berco».