«Concessioni demaniali legittime fino al 2020»
Risoluzione della Regione inviata all’Unione europea (senza il voto grillino) Zappaterra: vanno riconosciuti gli investimenti degli stabilimenti balneari
LIDO ESTENSI. Uno spiraglio si apre per i titolari di stabilimenti balneari, imprenditori che operano in area demaniale in concessione minate dalla cosiddetta “direttiva Bolkestein”. Dalla Regione, infatti, è partita la richiesta all’Unione europea di rivedere la Bolkestein, in particolare su iniziativa della consigliera regionale ferrarese Marcella Zappaterra.
«Le concessioni al 2020 - scrice la Regione - vanno riconosciute come legittime. Bisogna rivedere la Bolkestein rispetto alle concessioni demaniali prevedendo un congruo periodo di proroga delle stesse e un meccanismo di ristorno sul valore degli investimenti effettuati in caso di rinuncia». C’è anche questa richiesta nella risoluzione approvata dall’assemblea legislativa regionale in relazione alla sessione comunitaria che si è volta giovedì scorso.
«Nel documento, che è stato approvato con i voti favorevoli di Pd, Sel, Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e nonostante l’astensione dei 5 Stelle, è stato inserito un emendamento con il quale chiediamo l’impegno dell’Unione europea a riconoscere la legittimità della proroga al 2020 per le concessioni che altrimenti scadrebbero il 31 dicembre prossimo», spiega Marcella Zappaterra, consigliera del Pd, che aggiunge: «Proponiamo anche un doppio binario che garantisca da un lato un congruo periodo di proroga delle concessioni esistenti e dall’altro un meccanismo di ristorno sul valore degli investimenti effettuati in caso di abbandono della concessione. La Bolkestein, per com’è oggi, non riconosce il valore degli investimenti effettuati dagli operatori degli stabilimenti balneari sulle nostre coste - conclude la Zappaterra - e con questo voto, che vede la convergenza della maggioranza e di una parte dell’opposizione dell’Emilia-Romagna, insistiamo con forza per rivedere una normativa che presenta evidenti limiti».
Due domande: il valore della risoluzione è sostanziale? Se le concessioni al 2020 non fossero riconosciute, cosa accadrà? Risponde la Zappaterra: «La risoluzione è assolutamente impegnativa, anche perché coincide con la posizione dell’assessore Corsini e della giunta, quindi a tutti i livelli la questione verrà posta in quei termini. Noi lavoriamo perché si chiuda bene».
«Grazie all’impegno dei consiglieri regionali Zappaterra e Calvano la Regione Emilia Romagna ha approvato una delibera che recepisce le richieste di Confesercenti - commenta Luca Callegarini dell’associazione ferrarese - sulla direttiva Bolkestein. Non è la soluzione definitiva, ma è un importante passo avanti a tutela delle aziende balneari».(s.a.)
