Decreto ‘salva-suicidi’, quattro casi a Ferrara
Codacons sta sperimentando la nuova norma che tutela i debitori in difficoltà temporanea
FERRARA
Tra le ferite del crac Coopcostruttori, il broker Mazzoni che volatilizza il denaro dei clienti e diverse altre truffe o presunte tali, il Codacons ha accumulato una bella pila di dossier in provincia. Gli iscritti hanno raggiunto la soglia dei 600 (metà dei quali solo ad Argenta) e così si è avvertita la necessità di aprire una sede permanente in città, all’interno dei locali dell’agenzia immobiliare Immobili Oggi di piazzale dei Giochi 63/67, di fianco al Motovelodromo.
«Per noi è un passo importante – dice il presidente regionale Bruno Barbieri -. Qui forniremo servizi di prima consulenza e pre-analisi gratuite circa i rapporti con banche e consulenti finanziari. Siamo molto attivi su questo versante nel Ferrarese, tra cittadini e piccole e medie imprese, specie del settore edile ma non solo, che si rivolgono a noi lamentando scarsa trasparenza. Abbiamo calcolato – prosegue l’avvocato Barbieri - un buon 60% di casi di somme richieste indebitamente a titolo di commissione e di interessi usurai, per singole somme di diverse decine e anche centinaia di migliaia di euro». Un altro settore di intervento è quello del sovraindebitamento: «Si tratta di una procedura piuttosto nuova e quindi poco conosciuta – segnala la responsabile locale di Codacons, Adriana Tempesta -. Il recente decreto cosiddetto “salvasuicidi” consente a persone, che hanno perso il lavoro o sono in condizioni di malattia e che non possono permettersi di fallire, di richiedere l’intervento di un giudice che monitori la situazione e la possibilità, concordandola con i creditori, di abbattere il debito anche di un buon 40-60%, trovando quindi soluzioni prima di eventuali azioni esecutive. Si tiene conto anche dei debiti nei confronti di Equitalia. Presso il tribunale di Ferrara – aggiunge l’avvocato Tempesta - abbiamo già attivato quattro posizioni di questo tipo». Codacons si sta inoltre muovendo per la raccolta dei ricorsi degli automobilisti circa autovelox non a norma. Tornando al versante bancario, nei prossimi giorni gli azionisti di Montepaschi e Carige potranno costituirsi parte civile nei due processi che partiranno dopo l’estate, con al centro gli istituti di credito.
Nel pool dei legali messi a disposizione dall’associazione dei consumatori c’è anche Silvia Frullone. La sede sarà aperta per il momento una volta a settimana, ogni mercoledì pomeriggio dalle ore 15.30 alle 18.30 e c’è naturalmente la possibilità di prendere appuntamento (contatti telefonici allo 0532/773756 o al numero verde regionale 800.05.08.00), mentre a breve si conta di aggiungere un punto di contatto a Portogaribaldi, a servizio della costa.
Fabio Terminali
