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Digitale terrestre, spiragli sul trasloco delle antenne

Digitale terrestre, spiragli sul trasloco delle antenne

L’assessore Serra: entro un anno le porteremo sul nuovo traliccio di via Aranova Tavolo di confronto tra Comune, Ministero, Mediaset e associazioni antennisti

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Entro un annetto le antenne del Grattacielo potrebbero essere tutte trasferite sul nuovo traliccio di via Aranova, nella zona nord ovest della città, vicino a Fondo Reno. Lo spiraglio si è aperto dopo gli ultimi incontri che hanno messo attorno al tavolo il gruppo Mediaset, il Comune, il ministero delle Telecomunicazioni e le associazioni degli antennisti.

Una quadra difficile da trovare per una vicenda che ha fatto emergere negli anni due problemi distinti: da una parte le difficoltà legate ricezione di alcuni canali digitali (Mediaset, ma anche canali Rai che spesso alla sera e di notte spariscono dallo schermo della tv), dall’altra il trasloco non completato degli impianti di emissione dalla terrazza del Grattacielo.

«In relazione alle difficoltà segnalate da alcuni cittadini circa il cattivo ricevimento specialmente di alcuni canali Mediaset – spiega l’assessore comunale Roberto Serra - Il Comune di Ferrara ha nuovamente convocato l’azienda, il ministero delle Telecomunicazioni e le associazioni degli antennisti. Come già espresso, in Aranova stanno procedendo le opere che porteranno il nuovo traliccio costruito da Mediaset – nuovo perché il precedente era stato dichiarato non idoneo da parte della Soprintendenza - a dotarsi dei molteplici e necessari apparati oltre alle antenne. A conclusione di quest’opera, ipotizzata per gli inizi del 2016, le poche antenne rimaste sul grattacielo senza alcun dubbio si sposteranno sul nuovo traliccio: oggi non avrebbero ancora la possibilità di utilizzare la “nuova sede”». Dai precedenti incontri tecnici sono però emersi anche alcuni suggerimenti per l’utenza. Consigli che arrivano dalle associazioni degli antennisti e che Serra sintetizza così: «Nel comune di Ferrara è molto rilevante la quota di impianti-antenne private obsolete e in molti casi non è stato effettuato un aggiornamento idoneo degli impianti per ricevere la migliore posizione esistente. Pochissimi utenti, inoltre, richiedono la necessaria manutenzione ordinaria all’antenna ogni 12-18 mesi ed è stato riscontrato che solo una parte dell’utenza procede ad una sintonizzazione periodica utilizzando il telecomando del proprio televisore. Permane infine una situazione di tecnici - non antennisti veri e propri - che si prestano ai suddetti interventi senza avere nella maggior parte dei casi la dovuta preparazione e conseguentemente non perseguendo i migliori risultati».